Poesie, Filastrocche e Canzoni

TERMINILLO

di Amedeo Faraglia

O montagna che congiungi
quasi la terra al cielo
tu stai di contro alla notte
come un asceta assorto in preghiera.
Giungono a te le nuvole
cavalcqndo su creste nere:
dalle regioni dell'ultima luce
recano doni di porpora e d'oro
al tuo grembo.
Tu affondi nei doni i ginocchi:
chiami le stelle
che t'inghirlandino nudo.
Terminillo,
estasi dura,
vittoria oltre l'informe strazio
eroe sacro.

Terrninillo
di Carlo Stacchini

Ti ammiro
possente
maestosa
eccitante
imperiosa
sprezzante.
Altera
mi sfidi
gelosa del tuo fascino
m'irridi.
Smarrito
ti soffro
ti sogno
ti amo.
Cristalli di ghiaccio
che brillano
al sole d'inverno
Colori dell'arcobaleno,
Risveglio d'agosto
su prati di fior
che il cielo d'azzurro
incornicia.
Puledri
che corrono a valle
spandendo
sapore di vita.
Pastori
che sanno di cose perdute.
Profumi
di terra bagnata
di legna che arde
di voglia d'amare.
Questo tu sei
e tanto ancora
protesa
nell'infinito
dipingi
su nuvole bianche
la Via del Signore.

Sosta sul Monte Terminillo
di Manlio Paolocci

Sui ripidi tornanti di sassi e di ghiaie
dai segnati sentieri scavati tra le rocce,
ho scoperto sconfinati orizzonti lontani,
ed ammirato ho ripreso il mio lento salire,
su, tra cespugli di genzianelle e viole solitarie,
nei crepacci insidiosi,
su, fino alla cima,
quando,
sudato e stanco,
fermati i miei passi,
ho raccolto i pensieri,
e nella meraviglia del meditato silenzio,
ho sentito elevarmi con te in preghiera.

Il dolce Terminillo
di Mario D'amore

Adorati silenzi!
Rotti sol dal ronzio di qualche bombo o d'alcun ape che,
suggendo passan,
da fiore in fiore di ginestra gialla.
Disteso al suol,
le man dietro la nuca,
beandomi del sol e dell'aria fresca,
osservo assorto il ciel ch'è senza un nembo.
A tratti, vago, lontano s'ode un tintinnio di campana che una mucca ha,
al collo appesa e nel meriggio,
all'ombra di un gran faggio,
rumina e sogna le tenui verde erbe degli alpestri declivi...
oh dolce Terminillo...
oh luoghi divi! ...
ove il solo sostar
tempra lo spirito
e rinnova l'amore per la via!!

La montagna benigna
di Francesca Garavini

Rocce
che accolgono le lacrime del cielo
e trasformandole in soffici fiocchi di neve
ci cullano
nelle lunghe sere d'inverno.