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Ricostruzione della Capanna Trebbiani PDF Stampa E-mail
Il Messaggero
Mercoledì 08 Ottobre 2014 06:18

Ricostruzione della Capanna Trebbiani chiesti trenta mesi per Marzio Leoncini
Due anni per la Rinaldi. Sentenza il 30 ottobre
Quattro condanne per concorso in abuso d’ufficio e violazioni edilizie, e un’assoluzione, sono le richieste formulate dal pubblico ministero Lorenzo Francia, al processo per la ricostruzione della capanna Trebbiani. La pena più alta, due anni e sei mesi, è stata sollecitata per l’ex assessore all’Urbanistica Marzio Leoncini, mentre due anni a testa sono stati chiesti per il dirigente comunale Manuela Rinaldi (all’epoca responsabile dell’ufficio urbanistico), per il tecnico Vagni e per il direttore dei lavori, l’architetto Sandro Rossi, mentre per l’altro tecnico comunale, Roberto Carlucci, il dottor Francia ha sollecitato l’assoluzione con formula piena «poichè è una figura comprimaria, uscita presto dalla vicenda». Ma per la sentenza tutto è stato rinviato al 30 ottobre, per la replica del pubblico ministero. Le arringhe difensive hanno evidenziato il ricorso a una consolidata prassi in Comune (certificata da una circolare) che consentiva interventi edilizi quando era possibile dimostrare, in base a foto e documenti, che su una determinata area era esistito un edificio. Come, appunto, nel caso della capanna Trebbiani, distrutta da un incendio negli anni ’60.