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Terminillo rischia di morire PDF Stampa E-mail
Frontiera
Giovedì 22 Gennaio 2015 18:59

«Terminillo rischia di morire, non è più tempo per le polemiche»
In riferimento all’articolo pubblicato in data 21 gennaio su «Il Messaggero» inerente lo sviluppo turistico del Terminillo, la Proloco locale intende chiarire alcuni aspetti del progetto: «Innanzitutto il palese “cambio di strategia” nell’attacco al progetto, messo in campo dal Wwf Lazio nella persona di Giampiero Cammerini, denota una presa di posizione che va oltre l’obiettività delle valutazioni e sembra far emergere un’azione volta ad un qualche tornaconto. Non si capisce infatti perché il Wwf, meritevolmente competente in tema di difesa dell’ambiente e delle specie a rischio, debba esprimersi su temi socio economici e di sviluppo territoriale. Volendo comunque aprire il dialogo all’organizzazione del Panda è necessario precisare che il signor Cammerini asserisce che a conti fatti i lavoratori impiegati tra stagionali e a tempo indeterminato, derivanti dal progetto di rilancio della stazione montana, saranno solamente un centinaio. Non possiamo che trovarci in disaccordo visto che, solo considerando i circa 30 operatori che da anni operano nel settore turistico,parliamo dell’occupazione attuale di più di 100 persone nel solo Terminillo e senza contare Leonessa e le altre località. A ciò aggiungeremo tutto quanto produrrà l’ammodernamento del comprensorio, ma intanto dobbiamo preservare i lavoratori che, senza una prospettiva di sviluppo, perderanno il proprio impiego, poiché gli operatori stessi, nella condizione attuale in cui versa la montagna, non sanno per quanto tempo ancora potranno tenere aperte le loro attività. E anche il Wwf e il Cai avranno la propria parte di responsabilità qualora questo dovesse accadere.
In merito alle affermazioni su una presunta «avversione di crescenti settori dell’opinione pubblica e da gran parte dell’associazionismo» palesata da Cammerini, la Proloco invita lo stesso «a confrontarsi con le principali organizzazioni del territorio (ProLoco dei quattro comuni, scuole di sci, associazioni sportive, organizzazioni di volontariato, associazioni commercianti, ecc.) che rappresentano centinaia di soggetti tutti favorevoli allo sviluppo del territorio. Parallelamente sarebbe utile contare quanti associati del wwf e del CAI condividano le posizioni espresse dai propri rappresentanti. Ci chiediamo se “quattro” esponenti di Cai e Wwf siano l’Opinione Pubblica».
Inoltre la Proloco evidenza che, «nonostante la difficile situazione politica locale e nazionale, in merito a questo progetto ogni rappresentante delle istituzioni ha messo da parte la propria appartenenza votando favorevolmente in ogni seduta dei vari consigli comunali e palesando la reale necessità di questa operazione quale ormai unica residua occasione di rilancio del nostro territorio. E questo a nostro parere è già un risultato importante che da buone speranze per la buona riuscita del progetto».