Corso di SkiMan

IL PUNTO TECNICO PDF Stampa E-mail
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Sabato 24 Gennaio 2015 18:08

IL PUNTO TECNICO DI SCUOLA SCI TERMINILLO
di RUDI GARATTINI
Come per l’altra lettera preciso che scrivo sempre a titolo personale ma anche e sempre più a nome di tanti operatori turistici del Terminillo ( in poche parole quelli che hanno investito i propri capitali in aziende grandi e piccole al Terminillo e che, con i loro investimenti e il loro lavoro, danno anche lavoro a tanti dipendenti ) e di tanti amanti e frequentatori della montagna.
Ho aspettato parecchi giorni per rispondere alla sig. Millesimi perchè volevo dare alcuni dati di alcune stazioni invernali di cui una in particolare citata nell’ultima lettera della sig.ra Ines . Prima di tutto permettetemi di precisare che la dicitura da me espressa nella m ia lettera di qualche giorno fa : …due/tre…. non è riferita alle stazioni in perdita ( come dice la sig.ra ) ma al rapporto tra sciatori in pista e frequentatori presenti nella stazione .
Che poi il modello del turismo invernale vada rivisto per poterlo ottimizzare lo sappiamo ormai da quasi dieci anni ed alcune zone lo stanno già attuando ; ma questo non vale solo per il turismo montano invernale.
Per quanto riguarda i ricercatori scientifici nominati e in generale di tutti posso dichiarare di rispettarli ed ammirarli totalmente sia per quello che fanno, e guai se non ci fossero, e sia anche perchè che nella mia famiglia ne esistono due :
Silvio Garattini direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano e Marco Garattini Astrofisico del C.E.R.N. Di Ginevra .
Il lavoro dei ricercatori , in maniera semplicistica, è esaminare dati e numeri per poi poter fare delle analisi e poi eventualmente delle previsioni …….ma le previsioni , anche quelle del tempo fatte da ricercatori specifici e analisi dei dati matematici sono sempre PREVISIONI e che talvolta sbagliano anche in quelle di pochi giorni e comunque hanno bisogno di ipotesi e tempo ( se…e ..quando ). Immaginiamoci che percentuale di errore potrebbero avere quelle a lungo termine di anni , decenni o secoli.
Secondo alcune previsioni SE continua l’innalzamento delle temperature avverrà lo scioglimento dei ghiacci dei poli ( QUANDO ? ) e ci sarà un innalzamento del livello del mare tale da sommergere tante zone abitate e sviluppate turisticamente per cui , seguendo il ragionamento generale fatto quelle zone dovrebbero essere gradualmente abbandonate a se stesse…!!!!!!!!!!!!!!
Per quanto poi mi riguarda io sono un maestro di sci e sono onorato di esserlo anche se non ho titoli scientifici ; e sono onorato di aver dato qualcosa come maestro alla mia stazione e ai tanti frequentatori della stessa . I maestri di sci sono importanti operatori turistici fondamentali per i servizi che rendono ; Nessuna stazione invernale può farne a meno.
Arriviamo però ai dati raccolti sul turismo invernale :
– Ovindoli : Il sig. Massimiliano Bartolotti , direttore generale di Ovindoli, mi dice che nelle giornate dall’ 1 al 6 Gennaio 2015 la stazione ha avuto 32.000 presenze in pista con solo il 50 % delle piste aperte e con quasi esclusivamente neve programmata e altri 50.000 presenze nel paese ;
– Campo Felice : Il sig. Luca Lallini direttore generale della società che gestisce Campo Felice mi dice che dal 1° al 6 di Gennaio 2015 hanno avuto 25.000 presenze in pista con solo il 40% delle piste aperte e praticamente solo con neve programmata che è stata prodotta sparando 50.000 mc. Di acqua.
– Sestola e comprensorio del Cimone :
Il sig. Luigi Quattrini , direttore del consorzio del Cimone ( Comuni di Sestola, Fanano e Riolunato) mi dice di aver aperto gli impianti il 29 Dicembre a scartamento ridotto e dal 31 Dicembre di aver aperto 20 Km. di piste totalmente innevate con neve programmata. In quel periodo hanno avuto 38.000 presenze in pista e hanno fatto neve sparando 100.000 mc. di acqua.
Ma mi dice anche una cosa molto importate e che mi ha autorizzato a virgolettare : “ PRIMA DELLA APERTURA DEGLI IMPIANTI I PAESI PEDEMONTANI E LE STAZIONI ERANO TOTALMENTE VUOTE . DOPO L’APERTURA DEGLI IMPIANTI E DELLE PISTE TUTTE LE STRUTTURE RICETTIVE SI SONO RIEMPITE ED HANNO PRODOTTO UN INDOTTO VALUTATO DA 6 A 7 VOLTE IL GIRO DI AFFARI DEGLI IMPIANTI “ .
-Madonna di Campiglio :
Ho scelto questa stazione perchè la sig.ra Millesimi la cita come stazione quantomeno “ IN CRISI”.
Il dott. Francesco Bosco , direttore generale della Finvie Madonna di Campiglio SpA. Mi ha mandato documenti ufficiali dai quali si evince che :
– Le presenze in pista dal 26/12/ 2014 al 6/01 / 2015 sono state 168.089 con un a media
giornaliera di 14.000 presenze in pista . Faccio notare che parliamo di presenze e non di passaggi;
– Le piste aperte sono state il 75% ( 45 Km. Su 60 ) con il 20% di neve naturale e l’80%
programmata ;
– Sono stai sparati 350.000 mc. Di acqua che hanno prodotto circa 800.000 mc. di neve
– Che in percentuale , rispetto agli anni precedenti , c’è stato un aumento di presenze :
+ 16,64 % sul 2013 / 2014 ; + 13,62 % sul 2012/2013 ; + 20,25 % sul 2011/ 2012

L’A.P.T. Di Madonna di Campiglio mi ha inviato i dati ufficiali del mese di Dicembre 2014 sulle presenze ALBERGHIERE :
Presenze di Clientela Italiana 82.437 con un aumento del 9,4 % rispetto al 2013
Presenze di Clientela straniera 37.118 con un aumento del 12,6 % “ “
per un totale di presenze di 119.555 solo nel mese di Dicembre 2014.

Le presenze dei primi sei giorni del mese di Gennaio 2015 non sono an cora ufficiali ma si potrebbe prevedere un aumento pressochè uguale se non superiore.
Teniamo presente che se l’indotto, come già detto, nelle stazioni considerate piccole come quelle dell’Appennino, è un rapporto di 1 a 5-6 , nelle stazioni grandi e ben strutturate come Campiglio, Courmayeur, Cortina etc il rapporto tra l’incasso degli impianti e quello dell’indotto può arrivare anche ad un rapporto da 1a 15 .
I dati sopra espressi parlano da soli e tutto questo in un periodo in cui esiste una crisi generale pesantissima.
Certo ci sono stazioni invernali che non godono di buona salute ma sicuramente non lo sono e non lo saranno mai quelle vicine alle grosse città come Roma dove esistono , da ricerche di mercato fatte dalla KPMG , circa 500.000 sciatori ( e che oggi vanno a portare i loro soldi fondamentalmente Abruzzo ).

Per quanto riguarda il Terminillo , Monte Livata e Campo Catino è evidente che le presenze diminuiscano e anche di tanto ……senza neve, senza impianti e sopratutto senza innevamento programmato, che è stato inventato per caso da un agricoltore Canadese più di 50 anni fa e che è stato sviluppato per poter garantire alle stazioni invernali e ai loro turisti la possibilità di sciare , cosa vogliamo pretendere .
Forse, gentile sig.ra,ad un mare dove non c’è la spiaggia, non ci sono strutture e non c’è nemmeno l’acqua non ci va nessuno.

Al Terminillo ci sono già stati anni in cui le temperature erano alte o per mancanza di precipitazioni non c’era la neve come per esempio il 1956 ; il 1968 ; il 1976 ; il 1986 ; il 1990 . ma sono 5 anni su 60 . e in tanti altri anni , come anche nei primi dieci del 2000 , di neve ne è venuta tanta ma senza impianti la gente non viene a sciare.
Per quanto consigliatomi dalla sig.ra Millesimi circa una mia visita al Museo Pigorini a Roma sul ritiro dei ghiacciai La ringrazio vivamente ma credo di non averne bisogno visto che da 45 anni frequento i ghiacciai Europei per lavoro e divertimento.
Vorrei in ultimo sapere, e lo vorrebbero sapere penso anche tutte le persone che ci seguono, se la Sig.ra esprime opinioni personali o parla, come in Comune a Rieti il 27 Dicembre scorso, a nome del C.A.I. Di Rieti .
Nel primo caso ognuno ha diritto di esprimere le proprie opinioni , fino a che le stesse non danneggino altri ; nel secondo caso ci piacerebbe sapere la posizione ufficiale del C.A.I. Di Rieti e quali potrebbero essere le proposte alternative , o integrative, dello stesso ente per il rilancio della Montagna con tanto di progettualità e di piano economico perchè fino ad ora, se non sbaglio, sembra di aver sentito solo dinieghi.
Consentitemi di chiudere , sempre per il momento, facendo riferimento ad un articolo del “ Salviamo l’orso “ dell ‘ Abruzzo a sostegno delle tesi sostenute dalla sig.ra Millesimi : fanno bene a sostenere la sig.ra Millesimi perchè in quel modo fanno i loro interessi ; ma in Abruzzo le piste , gli impianti e gli innevamenti con tutte le relative strutture li hanno già fatti , e ne hanno altri in programma. Ma non sarà che hanno timore che lo sviluppo del Terminillo potrebbe, come sarà , fare concorrenza alle loro stazioni e portare via da loro un po’ di lavoro e quindi economia ??????

tratto da www.sabiniatv.it