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Legambiente Si al progetto PDF Stampa E-mail
Il Giornale di Rieti
Domenica 01 Marzo 2015 15:08

Terminillo, Legambiente 'sentinella' attenta alla salvaguardia dell’area montana
Il progetto va visto anche nell’ottica «del recupero di un’area montana che ha subito quasi venti anni di declino e abbandono»
Il Circolo Legambiente promuove il Progetto Terminillo Stazione Montana. Il territorio del Terminillo è finalmente al centro di un’idea di rilancio condivisa da tutte le amministrazioni locali che, forse per la prima volta, guardano nella stessa direzione, puntano a un unico obiettivo: fare del Terminillo il recupero e lo sviluppo di una delle perle del nostro territorio. Il progetto non va visto solo nell’ottica del rilancio turistico ma soprattutto di recupero di un’area montana che ha subito quasi venti anni di declino e abbandono che le hanno causato numerose cicatrici sul tessuto urbano e paesaggistico. Legambiente, sin da subito ha affiancato amministrazioni, tecnici, progettisti ed esperti nella ferma volontà di essere “sentinella” attenta alla salvaguardia dell’area montana partecipando attivamente anche promuovendo soluzioni sostenibili e compatibili oltre che portando le varie fasi progettuali all’attenzione dei propri esperti. Il Circolo di Rieti, da anni presente «sulla montagna di Rieti», attualmente, oltre agli interventi di ristrutturazione presso il Rifugio La Fossa nel Comune di Cantalice, si sta adoperando presso le amministrazioni regionali per trovare una soluzione alla discarica sita a Pian de Rosce denunciata proprio da loro stessi tre anni fa.
Legambiente Rieti crede fortemente nella volontà di realizzare il Parco Regionale del Terminillo sperando «che il Consorzio Smile, vista la sua volontà di voler amministrare il Comprensorio, possa diventare l’Ente Parco che già più voci hanno auspicato coinvolgendo anche il direttore di Federparchi Lazio Maurizio Gubbiotti». La notevole mole di dati prodotta riguardo ai temi ambientali fa ben sperare circa le compensazioni da progetto, soprattutto perché tutta la progettazione rispetta le direttive emanate dai regolamenti di gestione delle zone Zps e Sic nel rispetto della conservazione e della salvaguardie delle specie presenti.
La Valutazione d'impatto ambientale è già in fase di valutazione della Regione Lazio: «siamo attenti ma anche fiduciosi che le autorità regionali preposte potranno permettere di raggiungere l’obiettivo per cui il nostro territorio si è unito - aggiungono i volontari del circolo reatino - è chiaro che saremo sentinelle vigili come abbiamo fatto fino ad oggi e continueremo ad affiancare i tecnici, saremo presenti alla partenza dei cantieri per gli impianti di risalita dovranno essere intraprese tutte le attività di compensazione e monitoraggio. La convivenza degli impianti e la nostra idea di Parco è già ampiamente dimostrata dalle realtà dei parchi presenti sulle Alpi e nel vicino Parco del Gran Sasso».
Inoltre aggiungono: «atteggiamenti ostruzionisti soprattutto quando questi non sono fondati su dati tecnici e reali hanno un valore solo formale piuttosto che sostanziale. Qualunque atteggiamento di opposizione non fondato o non supportato da proposte alternative fa pensare alla volontà di preservare l’area nelle condizioni attuali. Siamo abituati a sederci ai tavoli, a discutere e a proporre soluzioni la dove si ritenga necessario operare per il bene dell’ambiente e del nostro territorio. E’ chiaro che siamo lontani dalla cordata di ambientalisti e dalla serie di associazioni locali e non che hanno voluto gridare il loro no al Progetto».