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Saltato l'atteso incontro PDF Stampa E-mail
Il Messaggero
Mercoledì 30 Settembre 2015 15:25

Rieti, Terminillo: saltato l'atteso incontro sul nuovo progetto
di Alessandra Lancia
RIETI - Terminillo Stazione Montana, salta l'incontro di oggi in Regione per l'auspicato contraddittorio sul progetto. Il tavolo romano è stato rinviato a lunedì 12 ottobre, alle 10,30. Dalla Provincia il dirigente (nonché «rup» del progetto) Carlo Abbruzzese chiede calma e gesso: «Siamo a un passaggio amministrativo delicatissimo, che richiede in tutti tranquillità, freddezza e pazienza. A breve torneremo a confrontarci con tecnici regionali e lì si deciderà se aggiornare il progetto o cosa, ma stiamo parlando di qualche modifica non sostanziale, legata agli habitat di coturnici e altre specie così. I tecnici dei singoli comuni stanno rivedendo i progetti: potrebbe saltare un impianto a Cantalice e uno a Rieti, forse salterà uno dei tre bacini per l'innevamento artificiale. Ma è tutto dentro un processo di contraddittorio previsto dalle norme e che va affrontato moderando i toni e con tutta la pazienza del caso».
LA NOTA
bbruzzese, proprio ieri, aveva ritenuto opportuno diramare una nota per precisare, a nome della Provincia, lo stato dell'arte di Terminillo Stazione Montana. Alla presentazione del progetto alla Valutazione ambientale della Regione «sono seguite osservazioni, pareri e nulla osta al progetto. La Provincia ha già presentato le proprio controdeduzione e parzialmente integrato gli elaborati progettali di concerto con i Comuni interessati. Sempre la Provincia ha chiesto in questi giorni all'Autorità competente lo svolgimento di un contraddittorio circa i pareri suscettibili di incidere negativamente sulla valutazione ambientale del progetto. In base agli esiti del contraddittorio, che si svolgerà nei prossimi giorni (il 12 ottobre, ndr) la Provincia, di concerto con i Comuni interessati potrà decidere di modificare gli elaborati oppure attenersi ai risultati del contraddittorio senza produrre modifiche».
NUOVO ITER
E siamo praticamente a quello che può accadere da adesso in avanti: nel caso si ravvisi la necessità di modificare il progetto l'iter cambia a seconda se si tratti di modifiche poco importanti o sostanziali. Nel primo caso «la Regione potrà assegnare alla Provincia fino a 45 giorni per proporre i progetti modificati e la Regione si pronuncerà entro novanta giorni». Se invece le modifiche da fare sono sostanziali bisognerà ripubblicare il progetto, dare tempo e modo di presentare osservazioni «e il giudizio di compatibilità ambientale dovrà intervenire entro 90 giorni dal termine di presentazione delle osservazioni».
«A me l'idea di firmare una cambiale in bianco ai tecnici non mi convince», dice da Leonessa il sindaco Paolo Trancassini. «Né penso che una soluzione al nostro problema possa arrivare da un tavolo tecnico. Mi sembra evidente che il progetto così com'era è saltato: bisogna pensare a un piano B, ma bisogna farlo nell'ambito di un contraddittorio politico prima ancora che tecnico. Un confronto tra amministratori tutti ugualmente determinati a portare a casa il risultato, che non è un progetto qualsiasi purché sia approvato ma un piano che mantenga premesse e promesse originarie sullo sviluppo del comprensorio. E stavolta non delego più nessuno», dice da presidente del Consorzio Smile.