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Il progetto prova a riprendere quota PDF Stampa E-mail
Il Corriere di Rieti
Venerdì 01 Luglio 2016 06:53

Terminillo, il progetto prova a riprendere quota
Il progetto del Terminillo “riparte forte delle 22 autorizzazioni ad oggi ricevute”. Così Paolo Trancassini, presidente del Consorzio Smile, dopo gli incontri degli ultimi giorni con Comuni e tecnici coinvolti. Al netto delle intenzioni però, la storia del progetto resta ancora complicata e, ancor di più, lo è la 'trattativa' condotta negli ultimi mesi tra gli Enti, tra veti incrociati, via libera che non arrivano e strategie messe in campo. Eravamo rimasti, infatti, alla mancata concessione della Vinca - Valutazione di incidenza - l'ultimo dei pareri da ottenere dalla Regione per poter realizzare il progetto di comprensorio. Seguirono polemiche, scambi di accuse, battaglie politiche e ragionamenti tecnici ma poi, concretamente, la questione era sembrata impantanarsi. Oggi pare che Rieti, Leonessa, Micigliano e Cantalice abbiano trovato un nuovo accordo sulla Vinca da ripresentare in Regione che, secondo voci di corridoio, dovrebbe essere aperta anche alle prescrizioni dei tecnici del settore ambiente della Regione.
I dettagli bisognerà conoscerli - così come bisognerà capire se i progettisti e i valutatori lavoreranno solo alla modifica della Vinca o alla ripresentazione complessiva del progetto - ma la sensazione è che qualcosa si stia muovendo. Almeno questo si evince dalle parole, appunto, di Trancassini.
“Dopo un lungo e costruttivo confronto tra i Comuni ed i tecnici incaricati - spiega il presidente del Consorzio Smile, Paolo Trancassini - il Progetto unitario di sviluppo del Terminillo riparte forte delle 22 autorizzazion ad oggi ricevute. Per superare l'ultimo ostacolo dell'Assessorato all'Ambiente della Regione Lazio, ed in accoglimento di parte delle istanze ambientaliste, il progetto sarà nella zona di Cantalice-Leonessa non antropizzata, ridimensionato: verrà comunque realizzato il collegamento tra i due versanti e la sostenibilità economica del comprensorio resterà inalterata”.
Intanto Paolo Trancassini, sempre a nome del Consorzio, annuncia di aver chiesto ufficialmente l'ingresso a Camera di Commercio, Ascom, Cna, Unindustria, Federlazio, Coldiretti, Confartigianato e altre sigle “per chiarire definitivamente che il progetto del Terminillo è una delle poche possibilità concrete di sviluppo del nostro territorio”.
Difficile però non aspettarsi nuove e dure polemiche nei prossimi giorni. Da un lato, infatti, ci sono sempre gli ambientalisti che non vogliono sentir parlare del progetto. Dall'altro c'è anche chi vuole la realizzazione concreta del progetto presentato a suo tempo dalla Provincia ma che ora si chiede perché, dalla bocciatura del luglio dello scorso anno in Regione, ad oggi ancora non sia stato ripresentato, emendato da quelle piccole parti che ne avevano impedito il via libera definitivo.
di Marco Fuggetta