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«Terminillo Lab» PDF Stampa E-mail
Il Messaggero
Sabato 02 Luglio 2016 06:28

«Terminillo Lab»: l'Agrario lavorerà anche per i privati Terminillo
«Terminillo Lab» mette le ali all'Agrario, che da Cenerentola si candida a diventare quasi una principessa tra le scuole reatine. Insomma, a prendersi il posto che gli spetterebbe, considerato che l'agricoltura è, nel reatino, settore primario di nome e di fatto. E' di ieri la notizia dell'approvazione, da parte del Miur, di un progetto da 750mila euro per la realizzazione di laboratori territoriali per l'occupabilità degli studenti presentato in partnership da istituto Alberghiero, istituto Agrario e liceo Scientifico Jucci. Due notizie in una, per la collocazione del progetto il complesso della Valletta al Terminillo, piscina inclusa, finora una sorta di Bella addormentata nel bosco» e per la spinta che attraverso i laboratori pensati dalle tre scuole arriverà alla filiera prodotti locali, alta cucina, benessere e movimento.
GLI IMPIANTI
Ieri la dirigente dell'Alberghiero Alessandra Onofri ha illustrato i piani del «Costaggini»: una scuola di formazione di alta cucina, un ristorante e un bar aperti al pubblico. Oggi è la dirigente del «Luigi di Savoia», Maria Rita Pitoni a raccontare cosa farà l'Agrario. «Noi faremo un laboratorio territoriale propriamente detto, vale a dire spazi e servizi pensati non solo per gli studenti ma per aziende e privati del territorio. Due impianti, in particolare, saranno un unicum in provincia: l'impianto per la pulitura e il confezionamento di legumi e cereali e il laboratorio per la trasformazione dei prodotti agricoli, per esempio per il confezionamento di marmellate, miele, verdure lavorate. Chiunque debba impacchettare, confezionare e vendere orzo, farro, legumi potrà farlo nella nostra scuola, evitandosi il viaggio a Colfiorito.
Per la scuola è una forma di autofinanziamento, non essendo più sostenuta dalla Provincia. In fondo l'Agrario già funziona come un'azienda: la Provincia ci ha messo a disposizione la collinetta dell'ex Psichiatrico dove abbiamo vigna e orti, altra terra ce l'ha data il Comune nella Piana e questo consente ai nostri ragazzi di studiare e lavorare come se fossero in una scuola-azienda».
Ed è anche la filosofia dei laboratori territoriali. I due laboratori di trasformazione sorgeranno sulla Terminillese, alle «casette rosse» dell'ex Manicomio. «Nel complesso della Valletta faremo invece la sala panel, per la degustazione degli oli d'oliva: anche questa è una novità assoluta e sarà a disposizione degli agricoltori e delle associazioni di categoria per i loro corsi di formazione», dice ancora la Pitoni.
Per l'Agrario «Terminillo Lab» è il secondo colpaccio in pochi mesi: l'istituto era infatti stato scelto sempre dal Miur anche come una delle 45 scuole innovative che il Ministero sta finanziando in tutta Italia. «Il 15 luglio avremo la manifestazione di lancio dice la Pitoni con la presenza a scuola del capo di gabinetto Fusacchia e del pool di architetti impegnati nel concorso di idee per la progettazione della scuola. Finalmente avremo una sede nostra: un riconoscimento ai nostri 77 anni di storia e a un valore economico e sociale, quello dell'agricoltura, che in una terra come quella reatina dovrebbe essere in cima ai pensieri e alle priorità di tutti».
di Alessandra Lancia