Corso di SkiMan

Sul Terminillo evitare le divisioni PDF Stampa E-mail
Il Corriere di Rieti
Mercoledì 06 Luglio 2016 06:52

Sul Terminillo evitare le divisioni, serve uno sforzo comune
Il Terminillo torna di moda. In attesa che questa enunciazione valga per il turismo, intanto la si può pronunciare per il dibattito pubblico. Dopo un anno in cui il tema sembrava finito nel dimenticatoio, adesso si torna a parlare di rilancio e le polemiche non mancano. Se fino a un anno fa, gli scontri erano per lo più tra Reatino e Regione Lazio, adesso i distinguo sembrano tornare tra gli stessi Comuni che sul destino della montagna si giocano un bel pezzo del loro stesso futuro economico e di sviluppo. TENSIONI COMUNI In particolare, le tensioni sembrano alte tra Cantalice e gli altri partner come Leonessa e Micigliano, e questo per via dell'ipotesi di 'tagliare' dal progetto la zona dell'Acquasanta-Acerella, soluzione contro cui si è già scagliata la sindaca Silvia Boccini. “Chiedere di fare il difensore delle istanze ambientaliste è davvero troppo” scherza oggi, ma non più di tanto Paolo Trancassini che, da presidente del Consorzio Smile, dovrebbe gestire le nuove tensioni. “Però dobbiamo partire dai dati di fatto - aggiunge il sindaco di Leonessa - noi dobbiamo superare un ostacolo per arrivare all'ok al progetto che è solo l'avvio del rilancio del Terminillo, non l'epilogo. L'epilogo, per tutto il Reatino, non solo per il Terminillo, sarebbe quello di rimanere così come siamo ora, cioè verso nell'abbandono”. Trancassini comprende le perplessità di Boccini ma spiega che in realtà “Cantalice avrà comunque un impianto, così come lo avranno Leonessa e Micigliano e ci sarà il collegamento intervallivo. Da qui riparte il Terminillo, anzi tutto il territorio di Rieti, in una logica comprensoriale di cui finalmente tutti godranno i frutti, a cominciare dal Capoluogo, nonostante i ritardi della sua politica rispetto a quella degli altri Comuni. Lavoriamo per approvare il progetto - conclude Trancassini - sarà la rinascita della montagna e dell'economia del territorio”.
I DEM Sul tema arriva anche l'intervento del segretario provinciale del Pd, Antonio Ventura, teso a mettere in guardia da “divisioni politiche e campanilismi”. Per i Dem vanno sostenute "tutte quelle azioni e quei progetti di territorio che si muovano" nella direzione dello sviluppo dell'intero territorio, in primis il progetto del Terminillo, "fortemente voluta dall'allora presidente Melilli, che ha visto l'interesse di presidenti della Regione di destra e di sinistra e che con Zingaretti ha imboccato finalmente la fase finale, anche grazie alla caparbietà delle amministrazioni interessate Cantalice, Leonessa, Micigliano e Rieti”. Per Ventura “ora serve un ultimo sforzo comune”: i Comuni devono continuare a lavorare insieme, il Capoluogo deve “diventare traino e protagonista dell'intero progetto” e, infine, il Pd deve “continuare a lavorare mettendo a disposizione tutte le proprie risorse politiche, tecniche e amministrative”.