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Non si vuole valorizzare il Palazzo del Turismo PDF Stampa E-mail
Il Giornale di Rieti
Sabato 22 Luglio 2017 13:00

Terminillo, Santori-Cossu: la Regione non vuole valorizzare il Palazzo del Turismo
«La Regione Lazio non tiene in considerazione le istanze che provengono da chi ama la montagna» dichiara Marco Cossu
«La risposta alla nostra interrogazione sul futuro del Palazzo del Turismo al Terminillo è avvilente. Intanto, prendiamo atto che l’assessore regionale Smeriglio ha in maniera ridicola scaricato ogni responsabilità sull’Agenzia regionale del Turismo, come se non fosse un ufficio di sua competenza, che da tre anni a questa parte non ha saputo fare di meglio che utilizzare l’edificio unicamente come sede di tappa della Tirreno-Adriatico. Purtroppo, la nota dell’Agenzia non fa altro che confermare e amplificare i nostri timori: la giunta regionale non ha intenzione di valorizzare il prezioso Palazzo del Turismo. Reatini, turisti e imprenditori devono saperlo. Evidentemente nella sua assidua frequentazione reatina in campagna elettorale per sostenere il candidato sindaco perdente, l’assessore Smeriglio ha dimenticato di affrontare i tornanti del Terminillo per rendersi conto dello stato di abbandono in cui versano i beni immobili di proprietà regionale. La battaglia continua, e il vento del cambiamento che spira da Rieti arriverà presto fino alla Pisana». È quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
«Prendiamo atto, non senza sconcerto, che la Regione Lazio - dichiara Marco Cossu, consigliere provinciale di Fratelli d’Italia - non tiene in considerazione le istanze che provengono da chi ama la montagna, il territorio laziale, e vuole trarne beneficio per la comunità. Se questa è la posizione della giunta Zingaretti, avrà ancora più valore la mozione sulla stessa questione che sarà discussa in consiglio provinciale, su mia proposta, giovedì prossimo. Dobbiamo abbattere il muro dell’indifferenza e della rassegnazione. La riscossa del nostro territorio, già in coma profondo prima dello sciame sismico, può trovare nel Terminillo la potenza da trasformare in atto per lo sviluppo economico in senso turistico. Lo dobbiamo alla nostra gente e a una terra che offre tante risorse».