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Piscina a Terminillo: il cantiere è incustodito PDF Stampa E-mail
Il Corriere di Rieti
Mercoledì 25 Luglio 2018 07:40

Piscina a Terminillo: il cantiere è incustodito, chiunque può entrare e prendere il materiale
Dopo un anno di stop, subito dopo Ferragosto, i lavori della piscina del Terminillo, di competenza della Provincia, riprenderanno contando di terminarli entro ottobre. Sempre che la ditta che li sta eseguendo ritrovi tutto il materiale lì dove lo ha lasciato. Si perché l’impianto a Pian de’ Valli è facilmente accessibile a chiunque e al suo interno custodisce materiale elettrico e per il trattamento dell’acqua per decine di migliaia di euro. Basta avvicinarsi per rendersene conto: l’ingresso è aperto e chiunque avesse cattive intenzione entra senza problemi, si fa un giro e sceglie ciò che vuole. Di fatto un supermercato senza pagare all’uscita. Prima che qualcuno se ne accorga - difficile che non sia già avvenuto - sarà bene che in Provincia provvedessero a mettere i lucchetti laddove serve. Tornando ai lavori, sono trascorsi 12 anni dal loro inizio e la megastruttura di 2mila metri quadrati è ancora lì, incompiuta. Nel frattempo è mutata la destinazione fino all’individuazione dell’impianto come luogo per praticare ovviamente il nuoto, ma anche come location che avrebbe ospitato laboratori didattici grazie a un progetto finanziato dal Miur, che vede capofila l’istituto Costaggini. Lì dovrebbero sorgere laboratori anche di cucina con il coinvolgimento degli istituti superiori quali, appunto, l’alberghiero, l’istituto agrario e il liceo scientifico Jucci a indirizzo sportivo. “A breve la Provincia procederà al completamento di una parte dei lavori di sua competenza, pari a un terzo del primo piano, che consentiranno la fruibilità della piscina - dice Sandro Orlando, dirigente del III settore - provvedendo inoltre alla realizzazione della stradina che porta alla struttura. Il problema, però, sta nel fatto che le scuole non hanno ancora confermato la volontà di continuare con il progetto. I restanti due terzi dell’opera sarebbero a carico del Miur ma da un anno non abbiamo notizie se si voglia andare avanti o meno o se, per i laboratori, sia stato individuato altro sito”. La Provincia completerà comunque entro ottobre i lavori della piscina. “Se avremo comunicazione di una variazione dell’utilizzo da parte degli istituti superiori - prosegue Orlando - il presidente Giuseppe Rinaldi procederà alla modifica della delibera che permetterà l’istituzione di un bando entro la fine dell’anno, per individuare un imprenditore che possa gestire la piscina accollandosi i restanti costi da sostenere”. E’ di 600 mila euro l’ammontare delle spese a carico della Provincia, comprensivo degli spazi esterni, mentre è di circa 800mila quello per il completamento finale. “Se non sarà più possibile una sinergia tra ente e scuole – conclude Orlando –, modificando la delibera potrà subentrare il soggetto privato e completare finalmente la struttura”.
Ilaria Faraone