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LE DUE SCIOVIE DEL TERMINILLUCCIO PDF Stampa E-mail
Orizzonti ieri, oggi e domani
Mercoledì 21 Novembre 2018 16:03

LE DUE SCIOVIE DEL TERMINILLUCCIO 1958 - 1968
Per esigenze degli amanti dello “Sport Bianco” fu necessario costruire, nel 1968, un secondo impianto di risalita denominato “2bis”. La nuova Sciovia correva parallela alla prima chiamata la “due”, entrambe con partenza dalla “Capannaccia” e arrivo al Terminilluccio.
Con il passare degli anni lo “appeal” del Terminillo aumentava sempre di più, così il numero degli sciatori ed il loro livello tecnico-sportivo. Nei weekend gli alberghi erano sempre pieni, per le vacanze di Natale era necessario prenotare con adeguato anticipo per trovare posto e, sebbene fiorissero i residences, in questi, ma solo in una prima fase, intere famiglie soggiornavano anche per lunghi periodi. Al contrario oggi è penoso vedere le finestre dei vari complessi residenziali sistematicamente chiuse. Ormai la Funivia del Terminilluccio non riusciva più a soddisfare con la sua portata di 600 persone/ora le esigenze degli sciatori, i tempi di attesa fra una vettura e l’altra (non più di tre minuti), nei giorni festivi creavano lunghe file che arrivavano fino al piazzale. Siamo alla fine degli anni ‘50 alla soglia del boom economico.
La Società Funivia del Terminillo S.p.A. decide di incrementare il numero degli impianti dando priorità al monte Terminilluccio con l’installazione di una Sciovia che contribuisca a scaricare il traffico della Funivia ormai saturo. Il 15 Gennaio 1958 viene aperta all’esercizio la prima Terminilluccio. La stazione inferiore parte dal prato delle Carbonaie a quota 1.590 davanti al self-service “La Capannaccia” gestita ora dalla figlia di Gioacchino Pensabene, caposervizio storico della Società. L’impianto sale fino a quota 1.860 con un dislivello di 274,37 metri per una lunghezza di 763.
Va segnalato che in quegli anni la nostra stazione faceva un po’ da capofila per gli altri centri emergenti dell’Abruzzo, tanto che guardavano con fiducia emulando quanto si faceva al Terminillo. Nel 1972 viene rinnovata la numero “uno del Terminilluccio” potenziandone la portata a 900 persone all’ora. Ma sebbene la capacità di trasporto sia aumentata, lunghe file ben ordinate a “scaletta” si dispiegano in un luogo serpentone multicolore. Infatti anche il “look” dell’abbigliamento si è evoluto. Soprattutto le signore sfoggiano tenute da Sci dalle colorazione vivaci, il rosso e il celeste predominano ma anche il bianco e il blu.
L’era delle sciovie necessitava di molto personale, alla Sciovia del Terminilluccio, per esempio, ne occorrevano cinque di cui uno all’ottavo cavalletto, metà percorso all’incirca. La necessità di avere un sorvegliante in quel punto era dovuto alle birichinate di molti giovani che, per non pagare il biglietto, si divertivano a prendere il gancio in linea, con grande pericolo di uno scarrucolamento della fune e conseguenti gravi danni per i passeggeri in linea.