Iniziativa del Cai L'associazione intende raccogliere almeno cinquemila adesioni per salvare la montagna dalla speculazione
Firme per il Parco del Terminillo
«Soprattutto siamo contro il progetto Superski»
Cinquemila firme per salvare il Terminillo. Una raccolta che parte dai Cai di Rieti che chiede una firma per il costituendo Parco del Terminillo. Ma è soprattutto un no deciso quello che sollecitano i responsabili della sezione reatina per scongiurare il decollo del Superski. Una battaglia per sostenere la quale è sufficiente entrare nel sito www.cairieti.it e cliccare alla voce parco. «Lì potete appoggiare con un semplice clic la nostra petizione – spiega Ines Millesimi - L'obiettivo è ambizioso, cinquemila firme. Il Cai di Rieti e soprattutto i boschi del Terminillo ve ne saranno grati». Il Cai, quindi, scende in campo per sostenere il Parco del Terminillo al posto del progetto che prevede nel comprensorio nuove piste da sci. «Chiediamo l'istituzione di un Parco del Monte Terminillo e dei Monti Reatini. Secondo dichiarazioni pubbliche, l'investimento previsto dalla cordata di imprenditori per il progetto Superski è di 55 milioni di euro. Dividendo questa cifra per un costo medio ipotetico del giornaliero di 20 euro (costo attuale medio a Pian dè Valli), si ottiene la cifra di 2 milioni e 750 mila presenze, che è il numero necessario per raggiungere la quota del capitale investito. Dividendo poi quest'ultima cifra per una ipotetica apertura ininterrotta da dicembre a marzo (120 giorni), si ottiene la cifra di 22.916, che sarebbe la quantità di giornalieri necessari a coprire la cifra totale dell'investimento, in un solo anno di esercizio. Di sicuro, per ammortare realmente la spesa, saranno necessarie molte migliaia di presenze giornaliere per dieci anni consecutivi con neve sempre presente dal 1 dicembre al 31 marzo e senza un solo giorno di bufera». «La proposta - conclude la Milesimi - di istituire un parco, non nasce quindi soltanto dalla semplice esigenza di porre un vincolo definitivo sulle aree di grande valore ambientale minacciate dal progetto di Terminillo Superski, né dalle logiche "integraliste" che vengono affibbiate indiscriminatamente a chi si permette di dissentire dai progetti che devastano il territorio».
Alessandra Pasqualotto