Progetto Terminillo, Sinibaldi: “Il tempo delle contrapposizioni è finito”
Sul Progetto Terminillo Stazione Montana 2 è il vicesindaco di Rieti e assessore alle attività produttive, Daniele Sinibaldi, a parlare dopo il riaccendersi delle polemiche tra favorevoli e contrari.
“A malincuore, assistiamo ancora una volta all’avvio di polemiche anacronistiche da parte di alcune associazioni contro il progetto di rilancio del Terminillo, denominato Terminillo Stazione Montana 2, recentemente modificato e riproposto all’attenzione della Regione Lazio per la definitiva e tanto attesa approvazione. Siamo fermamente convinti che il tempo delle contrapposizioni tra tifoserie su un tema così importante per il futuro economico, occupazionale e di immagine del territorio reatino sia ormai alle spalle.

Il progetto che, insieme all’Amministrazione Provinciale e alle altre Amministrazioni del comprensorio, anche il nostro Comune sostiene con fermezza punta al rilancio globale del Terminillo, allo sviluppo per 365 giorni l’anno, coniugando l’ammodernamento delle strutture al potenziamento dei servizi e del turismo, in un contesto prioritario di tutela ambientale”.
“L’approccio del ‘no’ a prescindere, come era ovvio che fosse, ha immediatamente scatenato una diffusa reazione di contrapposizione e protesta da parte di tanti reatini e operatori che ripongono molte speranze nel progetto e che di certo non hanno una sensibilità per l’ambiente minore di altri. Ci sarebbe piaciuto che, nell’incontro promosso per i prossimi giorni da alcune associazioni ambientaliste, fossero state coinvolte attivamente l’Amministrazione Provinciale e le Amministrazioni comunali del comprensorio. Così non è stato ma non facciamo drammi. Nelle prossime settimane saremo noi a farci promotori di un confronto ampio e sereno, basato sui contenuti del progetto e sulle finalità che l’intero territorio, in ogni sua accezione, dovrebbe finalmente sposare con convinzione, condividendo finalità e percorsi. Tutti abbiamo a cuore la tutela ambientale e allo stesso tempo siamo convinti che essa possa tranquillamente essere coniugata con la capacità di generare economia, permettendo al Terminillo di tornare ad essere un motore di sviluppo per la Città di Rieti e per l’intero territorio circostante. L’epoca delle contrapposizioni da stadio è terminata. Esprimiamo il forte auspicio che il territorio diventi finalmente consapevole che per costruire un futuro è necessario essere tutti dalla stessa parte. E oggi quel futuro passa anche per il progetto TSM2” conclude Sinibaldi.