Rieti, coronavirus, al Terminillo una mazzata dopo l'altra, prima assenza di neve e poi il Covid: «Non ci arrendiamo, ripartiamo»
Dalla padella alla brace. E così - dopo una stagione invernale nera senza neve sul Terminillo - ora anche la scure del Coronavirus. Tempi duri a Pian De Valli  anche per il ristorante “Sfizi di Iri” a Pian de Valli. Anche a quota 1.620 metri le restrizioni per l’emergenza epidemiologica hanno inferto un duro colpo ad un’attività punto di riferimento nel comprensorio e fortemente caratterizzata dalla stagionalità del lavoro legata principalmente al periodo invernale-sciistico ed estivo. «Tante, tantissime – racconta Barbara Severoni, una dei soci dell’attività – le telefonate che ogni giorno riceve da clienti che, oltre a manifestare tutta la loro solidarietà e vicinanza, chiedono la data della riapertura (fissata per sabato 23 maggio ndr) per essere tra i “clienti zero” davanti ad un buon piatto in alta quota».

Così, dopo una stagione invernale da dimenticare, è arrivato il Covid-19 a complicare ogni cosa: «Il danno economico c’è ed è consistente – spiega Ippolito Matteucci socio del ristorante terminillese – dopo un inverno senza neve e quindi con scarsa affluenza il Coronavirus ci ha di fatto imposto una chiusura di tre mesi. Ma non solo questo perché le restrizioni e il distanziamento sociale andranno inevitabilmente ad intaccare anche l’intera stagione estiva». A ciò si aggiunge anche la contrazione fisiologica dei coperti: «La situazione attuale impone una riduzione di impiego della struttura – prosegue Matteucci - con una considerevole contrazione degli incassi».
Ma nel ristorante c’è voglia di ripartire in sicurezza e al più presto e, in attesa di misure e regole più chiare, si sta ultimando un piacevole restyling del locale ristorante. Una ristrutturazione per un nuovo look più accogliente che andrà ad interessare anche la parte esterna che verrà ampliata per sfruttare gli spazi necessari per il distanziamento sociale e abbellita con panche, tavoli e fioriere riverniciati. Rimane l’attività da asporto del take-away: «Cureremo tutto nei minimi dettagli – spiegano i soci – dai servizi alla cucina compatibilmente che le nuove misure per operare nel miglior modo possibile e implementeremo l’attività di take-away».
E il futuro?: «Per il futuro crediamo che si dovrà vivere e convivere con questa situazione in attesa di un vaccino e del ritorno graduale alla normalità».  
di Emanuele Faraone