Terminillo piange la morte di Angelo Mazzilli, operatore d'inverno e pastore d'estate: «Da ammirare, buono e affidabile»
E’ stato uno degli storici operatori della società “Funivia del Terminillo”, per decenni impegnato sopratutto nella manutenzione della pista Togo, aiutando generazioni di sciatori all’ingresso dello sciovia, per farli risalire fino a metà pista o in cima alla Togo.

Il ritratto
Se n’è andato a 90 anni con la stessa discrezione che ha caratterizzato la sua vita di uomo libero, Angelo Mazzilli, da tutti conosciuto come “Angelone”, volto buono del Terminillo che della montagna reatina aveva vissuto il periodo d’oro dopo il boom degli anni ‘60 e ‘70, fino al silenzioso declino degli ultimi anni.
APPROFONDIMENTI
«Una persona buona, che tutti noi ammiravamo, sempre attento soprattutto alla sicurezza dei bambini che sciavano sulla Togo» lo ricordano oggi in tanti a Terminillo, anche tra gli storici maestri di sci che, come Tonino Manzara, nei decenni hanno avuto un rapporto più che quotidiano con “Angelone”.
«Il suo impegno con la società Funivie si esauriva però al termine di ogni stagione – ricorda oggi Manzara – Angelo era infatti un uomo libero e così, concluso l’inverno, preferiva sospendere temporaneamente il suo rapporto di lavoro, tornare al paese di Coccodrillo ed essere pastore, condizione che raccontava meglio di tutto il resto il suo essere uno spirito libero».
«Ha lavorato insieme a noi per tanti anni ed era molto bravo nelle sue mansioni – ricorda il gestore della società “Funivia”, Flavio Formichetti – Quando rilevai la società, nel 1980, Angelo era già impegnato al Terminillo: lo volemmo in squadra con noi perché era una persona affidabile e il suo lavoro, che richiedeva grande attenzione e prontezza, lo sapeva fare. Ci dispiace davvero molto e lo ricordo con affetto».