TSM2, dicono sì al progetto 35 realtà: “Ultima occasione per il territorio”
(di Matteo Dionisi) Oggi pomeriggio, presso la Sala Convegni del Polo Santa Lucia, si è svolta la conferenza stampa per presentare il progetto “Terminillo Stazione Montana – Turismo Responsabile – Manifesto per il Si”. Un progetto che ha coinvolto 35 sigle: tra queste Confindustria, Legambiente, i sindacati Cgil-Cisl-Uil-Ugl e anche il mondo dello sport, su tuti il Coni. Un piano di sviluppo cucito sulla città di Rieti e su un territorio che negli ultimi anni ha dovuto affrontare una forte crisi economia e occupazionale, fino al colpo più duro del sisma del 2016. Ad aprire la presentazione e a presentare tutti gli ospiti, è stato Stefano Pozzovivo, voce di Radio Subasio.

IL PROGETTO – Come noto, sul piatto ci sono 20milioni di euro per ridare vita alla montagna reatina. Un’opportunità golosa per farla tornare ai fasti di un tempo, per cercare di creare un grande indotto, soprattutto a livello occupazionale, e abbattere quella disoccupazione che solo nel comune di Rieti è l’11%. “Siamo davanti a qualcosa di storico. È un percorso che parte tante anni fa, circa 10. Vogliamo dare a questo territorio un modello di sviluppo che funziona, come quando si va in Abruzzo ad esempio” queste le parole di Michele Casadei, presidente di Federalberghi Rieti intervenuto durante la presentazione. Per continuare: “Questo progetto, ‘sfrutta’ la Montagna 365 giorni l’anno, viverla quindi sempre, in ogni stagione. Ci siamo rivolti a chi rappresenta questo territorio, ed è così che è nato questo movimento, in una maniera molto spontanea. L’ultima opportunità per rilanciare davvero questo territorio, perché la montagna va vissuta. Noi crediamo nello sviluppo”.
SPORT – Questo progetto importante per la città di Rieti e in prima persona per il Terminillo, non punta solo a riportare turismo in questo territorio e ridare un restyling a tutto il contorno, ma punta anche allo sport, o meglio allo sci. Una categoria che negli ultimi anni ha sofferto per la mancanza di neve sulla montagna, ma anche per gli impianti non così all’avanguardia. “Con questo progetto sarà possibile tutto questo. Ci sono circa 4mila posti di lavoro a disposizione durante la stagione invernale. Non dobbiamo lasciarci sfuggire questa occasione. Dobbiamo far in modo che i nostri cittadini scelgano la nostra montagna e non farli andare in posti che sono a pochi chilometri da noi” queste le parole di Simone Munalli, direttore della Scuola Sci Terminillo.
LE VOCI – Oltre ai membri delle 35 sigle che hanno dato il loro appoggio per lo sviluppo di questo progetto, hanno partecipato an
che gli esponenti politici della città. “Abbiamo lavorato a 4 mani con la Regione e non credo che dirà di no a questo progetto. Lo chiedono tutti, imprenditori, mondo dello sport, tutti. Dobbiamo cercare di rimettere in pista un territorio e un comprensorio montano. Abbiamo tutte le carte in regola per portare a casa questo progetto, ci lavoriamo da 12 anni. Scriverò una lettera a Messner (leggi) per invitarlo qui. Gli farò vedere la nostra montagna. Dobbiamo investire” ha detto il vicesindaco Daniele Sinibaldi. Poi a fargli eco, il presidente della Provincia, Mariano Calisse: “E’ una giornata bella. Nei prossimi giorni la nostra provincia si giocherà una grossa fetta del suo futuro. Questo è un progetto che era stato accantonato e quando lo abbiamo ritirato fuori, abbiamo solo dovuto togliere la polvere sopra, segno di una bocciatura in passato. Se io fossi nei panni di chi dovrà decidere, non direi di no a questo progetto: l’ultima parola ora spetta alla Regione e dobbiamo concentrarci per farlo approvare”.