Anselmicchio (Fisi) sul Tsm2: «Pieno sostegno, iniziativa indispensabile e indifferibile»
In relazione al progetto Tsm2 il Comitato Provinciale Fisi di Rieti esprime «pieno sostegno all’iniziativa ritenendo la medesima indispensabile ed indifferibile non soltanto per gli Operatori invernali ma per l’intero indotto turistico del Comprensorio: Rieti, Leonessa, Cantalice, Cittaducale, Micigliano».
«Nel puntualizzare che la Stazione sciistica del Monte Terminillo è stata una delle prime in Italia e, per anni, il punto di riferimento per l’intera Italia centrale ed in particolare per Roma - afferma Sandro Anselmicchio, presidente provinciale Fisi - non si può, altresì, negare che essa ha fornito per decenni una importante offerta lavorativa alle popolazioni del Comprensorio e dell’intera Provincia.

Il progressivo deteriorarsi delle strutture degli ultimi anni, gli eventi sismici succedutisi nel Territorio nel 2016, da ultimo la pandemia SarCov-2, hanno contribuito ad innescare ed acuire una crisi economica che può risultare esiziale per il futuro del nostro magnifico Territorio montano e dell’intero Reatino».
«Per tale motivo - prosegue Anselmicchio - si confida che gli Uffici regionali deputati alla definitiva approvazione del progetto operino il massimo sforzo affinchè lo stesso venga approvato nel minor tempo possibile onde consentire il rilancio dell’imprenditoria locale, l’incremento dell’offerta lavorativa in tutti i settori,da quello dei Maestri e delle Scuole di sci , a quello alberghiero, a quello della ristorazione, a quello del commercio, a quello immobiliare, a quello della edilizia, nonché la restituzione al nostro Territorio del prestigio di un tempo».
«La Fisi provinciale di Rieti, ben conscia della funzione sociale dello Sport, sarà sempre a fianco delle proprie Società affiliate battendosi affinchè tanto gli atleti, soprattutto i giovani, quanto i semplici amanti degli sport invernali possano usufruire delle risorse del Territorio senza dover in maniera umiliante dover emigrare in stazioni sciistiche di altre regioni per praticare l’attività sportiva prediletta con disagi e costi a volte insostenibili. E soprattutto - conclude Anselmicchio - si batterà sempre affinchè la pratica sportiva in montagna sia consentita a tutti e non privilegio di pochi».