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Rifugi, impianti di risalita, sentieri e piste: alla Regione il progetto di rilancio del Terminillo
Sindaci e associazioni hanno dato via al 'Manifesto per il sì': un programma di investimenti per far ripartire la località sciistica
Dei fasti del Terminillo c'è da tempo solo il ricordo. Quella che era la principale località sciistica del Lazio e tra le più importanti dell'Italia centrale da 30 anni a questa parte è andata sempre più giù. Le presenze annue sono passate dalle 300mila dei primi anni '90 alle 100mila scarse del 2017. Pochi investimenti, piste abbandonate e turisti in fuga verso le più attrezzate località abruzzesi.

Per uscire anche dall'emergenza coronavirus, una crisi sanitaria diventata subito anche una drammatica crisi economica, il Comune di Rieti, insieme alle altre amministrazioni comunali della zona e a 35 associazioni di categoria, di volontariato, ambientaliste, sindacati e istituzioni sportive, mettendo d'accordo da Unindustria a Legambiente, ha però ora presentato alla Regione un progetto di rilancio sia per il turismo estivo che invernale a basso impatto ambientale e in grado di creare numerosi posti di lavoro. Firmando quello che è stato chiamato il "Manifesto per il Sì".
Entro il 6 luglio potranno essere presentate le osservazioni al progetto e poi, nel giro di novanta giorni, gli uffici regionali potranno dare il via libera. La Regione, del resto, nel 2010 aveva deciso di investire 20 milioni di euro sullo sviluppo del Terminillo, ma nel 2015 il vecchio progetto venne bocciato perché considerato di eccessivo impatto ambientale. Il sindaco di Rieti, l'azzurro Antonio Cicchetti, insieme ai colleghi di Micigliano, Leonessa e Cantalice e alla Provincia di Rieti, che coordina l'intera iniziativa, ha trovato un'intesa per realizzare 7 rifugi e centri visita in bioarchitettura amovibili, in legno, 10 nuovi impianti di risalita, da aggiungere ai 6 attualmente funzionanti, 7 nastri trasportatori amovibili in galleria, 2 bacini di raccolta per gli impianti di innevamento programmato, un impianto di monitoraggio integrato per distacco programmato valanghe, l'interramento di 13 chilometri di elettrodotto su strada provinciale e strade forestali, rimboschimenti compensativi per 13 ettari, opere di rimozione degli elementi di degrado ambientale, compresi alcuni dei vecchi impianti abbandonati, e la creazione di un sistema complessivo di comprensorio, con un organismo unico di gestione, in grado di offrire servizi per il tempo libero, la pratica degli sport montani, sia estivi che invernali, e il potenziamento decisivo delle attività naturalistiche ed escursionistiche. Con uno slogan: "Terminillo Stazione Montana, turismo responsabile".
Tra le pincipali novità 37 chilometri di piste (tra nuove ed esistenti), percorsi e sentieri per sci alpinismo, percorsi natura per ciaspole, percorsi di sci nordico escursionistico con guide e accompagnatori, due anelli di sci nordico, due nuovi baby park invernali e 4 campi scuole sci. Ancora: 3 pareti per arrampicata da riqualificare, 3 aree attrezzate per tree-climbing, 60 chilometri di circuiti per mountain bike, 40 chilometri di sentieri a cavallo, percorsi per down-hill, aree dedicate all'orienteering, sentieri natura, trekking e nordik-walking.
Durante tutto l'anno, inoltre, il comprensorio sarà dotato di aree sosta e pic-nic, servizi di bus navetta ecologici per il trasporto pubblico all'interno del comprensorio, due nuovi eco-laghetti, baby-park e kinderhaim, in aree vicine alle zone più urbanizzate del Terminillo e con la maggior presenza di strutture ricettive. Il business plan prevede l'impiego, soltanto per gli impianti di risalita, di 104 lavoratori, 17 fissi e 87 stagionali. L'impatto economico dell'intervento, secondo stime prudenziali compiute sommando l'effetto diretto, indiretto e indotto del progetto denominato TSM2, è stato quantificato in oltre 32 milioni di euro annui. E con la creazione di 900 posti di lavoro in totale. Per Confcommercio Lazio poi, "in base ai flussi stimati è possibile ipotizzare un incremento pari a 200 attività, con un impatto occupazionale di 1000 unità soltanto nel commercio".
Mentre Federalberghi stima 600 nuovi posti di lavoro solo nel settore turistico-ricettivo. Oltre all'aumento "del 30% nel primo anno e del 50% negli anni successivi" del valore degli immobili presenti al Terminillo, calcolato dall'Associazione Proprietari Appartamenti Terminillesi. Mentre per Confartigianato Lazio sarà possibile recuperare circa 2800 alloggi e, guardando soltanto all'edilizia, l'impiantistica e l'efficientamento energetico, sarà possibile creare almeno 500 nuovi posti di lavoro. La provincia di Rieti è stata messa in ginocchio prima dal terremoto del 2016 e ora dalla crisi causata dalla pandemia. Il nuovo progetto è considerato l'occasione per risollevare un "territorio rassegnato ad un irreversibile abbandono".
di CLEMENTE PISTILLI

tratto da : https://roma.repubblica.it