SE NON S'INTERVIENE NON VEDO FUTURO

Al tempo del covid la parola d'ordine e' VACANZE DI PROSSIMITA' e cosi' anche io quest'anno scelgo la montagna vicino Roma: il Terminillo
Ma ahime' non e' certo quello che mi aspettavo.. dopo anni di vacanza in Trentino e Alto Adige venire qui e' ....difficile! Non per la mancanza di natura o bellezza, il paesaggio naturalistico e bellissimo, certo siamo sull'Appennino e c'e' molta differenza dalle Dolomiti, ma da appassionata di montagna non manca niente a questo paesaggio... ma ... si c'e' un ma.... perche' se la natura e' rigogliosa e abbondante quello manca e' tutto il resto: servizi di tutti i generi, hotels, bed & breakfast, ristoranti, negozi, aree giochi per bambini, rifugi, segnaletica dei sentieri, aree ristoro attrezzate, panchine nei punti panoramici e soprattutto impianti di risalita.

Per non parlare dei "cadaveri" decrepiti sparsi ovunque: vecchi hotels, ristoranti, rifugi e impianti, lasciati morire dall'incuria sotto le intemperie a cui pioggia, vento, grandine e sole hanno dato l'ultima mazzata.
Ho lavorato 27 anni nel turismo e mai avevo visto tanta desolazione...manca lo spirito imprenditoriale, una strategia di recupero e suppongo manchino anche i fondi.
Questo posto ha un potenziale enorme ma e' chiaro che non c'e' alcuna volonta' da parte dell'amministrazione ma neanche da parte dei cittadini che vivono o lavorano in questa zona.
La cosa piu' folle e' vedere 4 seggiovie chiuse in pieno agosto soprattutto se si pensa che in questo periodo ci sono molto famiglie con bambini e l'eta' media dei frequentatori e' over 60 quindi parliamo di persone che apprezzerebbero molto una salita in seggiovia poiche' non tutti sono nella condizione fisica di scarpinare per qualche ora in salita!
Il ritorno economico ci sarebbe e anche l'unico rifugio in quota aperto - rifugio Rinaldi - lavorerebbe sicuramente di piu', insomma ne guadagnerebbero tutti !
I 2 mini market sono terribilmente stantii e il personale anche un po' scortese, il giornalaio e' un accozzaglia paurosamente disordinata di souvenirs orrendi e giornali sparpagliati, il Togo Hotel ha l'arredamento degli anni 70, il bar Locanda del Pioniere apre solo il sabato e la domenica, il bar al campo sportivo situato ai Cinque Confini e' pittosto bruttino...
La dimostrazione di come potrebbero andare bene le cose l'ho visto solo al Bar Ristorante DA ROSY E LUCIO a Pian de Valli: sempre pieni di gente, ottimo cibo e tanto personale: si vede che ci sanno fare !
Questo mio sfogo potrebbe essere anche piu' lungo ma credo che il messaggio sia chiaro: SE NON S'INTERVIENE CON LA MASSIMA TEMPESTIVITA' NON VEDO FUTURO E DEL TERMINILLO NON CI RESTERANNO CHE LE VECCHIE FOTO DEI GLORIOSI ANNI 60/70.
P.S.
Per vs informazione Leonessa trabocca di turisti che non si puo' camminare, idem vale per Roccaraso e Ovindoli... fate un po' voi
Con affetto
una turista delusa

Veronica Onesti