42 anni dall'incidente aereo sopra Leonessa con nove vittime
Quarantadue anni fa l’ultimo addio di Leonessa alle dieci vittime dell’incidente aereo più grave mai avvenuto nel Reatino, dopo lo schianto avvenuto ventitré anni prima di un Dc 6 della compagnia belga Sabena, precipitato il 13 febbraio 1955 sul versante cantaliciano del Terminillo, dove, insieme ad altre ventotto persone, morì Marcella Mariani, una giovane attrice emergente che già aveva vinto il concorso di Miss Italia.

La ricostruzione
Tre giorni prima, il 16 dicembre 1978, a perdere la vita alle pendici del monte Cambio erano stati due membri dell’equipaggio e sette passeggeri, tra ingegneri di una società privata e docenti dell’università di Padova, nonché un medico, diretti ad Algeri per consegnare i progetti definitivi della nuova città universitaria di Tiaret. L’aerotaxi, un Cessna bimotore, era decollato dall’aeroporto di Ronchi dei Legionari due ore prima dell’incidente, quando uno dei due piloti contattò il Centro di soccorso aereo di Ciampino lanciando un drammatico Sos: «Ho un motore in avaria e si sta formando il ghiaccio sul parabrezza, tento un atterraggio di fortuna». Il Cessna, sotto gli occhi di un pastore che stava governando un gregge sull’altopiano leonessano, effettuò alcuni volteggi alla ricerca di una radura e quando l’aveva individuata, nei pressi di una strada asfaltata, urtò con l’ala sinistra un traliccio dell’energia elettrica, al punto da non riuscire più a rimanere in asse, finendo per schiantarsi al suolo dove esplose e prese fuoco. Un boato, avvertito nettamente a Leonessa, distante due chilometri, e a Posta.
I soccorsi
Inutili i soccorsi partiti subito dai paesi vicini, fu solo straziante l’opera di ricomposizione dei corpi e della loro identificazione. Le bare furono allineate due giorni dopo dentro la chiesa di San Pietro, dove il vescovo Dino Trabalzini celebrò il funerale prima che venissero trasferite a Padova dove fu proclamato il lutto cittadino. Tutta Leonessa e la sua gente, con in testa il sindaco, Giuseppe Forconi, si strinsero attorno alle famiglie in uno slancio di grande solidarietà, i negozi restarono chiusi e le attività sospese.
L'inchiesta
L’inchiesta della procura, affidata al giovane sostituto procuratore Giovanni Canzio, dopo l’analisi dei messaggi scambiati tra il pilota e la torre di Ciampino e il deposito dei risultati delle perizie tecniche effettuate dal consulente del magistrato e dalla commissione d’inchiesta nominata dal ministero dell’Aviazione, individuò nel guasto tecnico la causa del disastro, escludendo quindi l’errore umano.
Sabato 19 Dicembre 2020 di Massimo Cavoli