Cantalice esclusa dal progetto del Terminillo
Alessandro Toniolli
Il Tsm2 visto da vicino. Cantalice perde l’impianto che avrebbe dovuto collegare con Campo Stella e la sistemazione della strada che dal paese avrebbe condotto alla partenza della seggiovia. Parere negativo anche per la sistemazione della strada da Micigliano al Rifugio Sebastiani. Tra le prescrizioni anche quella di consentire l’uso degli impianti nel solo periodo invernale, al fine di attenuare il disturbo della fauna nel periodo della riproduzione e cura della prole.

Nel dettaglio invece si può provare a descrivere la stazione sciistica che accoglierà i turisti al termine dei lavori, cominciando dagli impianti di risalita che dovrebbero arrivare ad un totale di 17 di cui 10 nuovi e 7 già funzionanti più 7 nastri trasportatori amovibili in galleria al servizio di un totale di 37 km di piste. Per l’innevamento artificiale sono previsti 2 bacini di raccolta acqua che andranno ad assolvere la funzione integrativa di abbeveratoio ed antincendio nel periodo estivo. Per quanto riguarda invece i rifugi e centri visita verranno realizzate delle strutture in legno amovibili e saranno un totale di 7 nelle località di Prato Comune, La Malga, Fonte Nova, Iaccio Crudele, Campo Stella, Acerella e Cinque Confini. Eliminate le opere previste per la riduzione del rischio valanghe che verranno sostituite con un impianto di monitoraggio integrato per distacco programmato. In fine è previsto l’interramento di circa 13 chilometro di elettrodotto su strada provinciale e strade forestali. Se dalla politica si sono registrati solo commenti positivi alla notizia dell’approvazione da parte della Regione Lazio della Valutazione di Incidenza Ambientale per il progetto Terminillo Stazione Montana, a dividersi è invece il mondo dell’associazionismo. Il primo affondo parte proprio da Cantalice porta la firma di Luca Nucci presidente del movimento civico 27 Maggio che attacca il sindaco Silvia Boccini.
“Egregio Sindaco Boccini, e adesso?
TSM2: un fallimento su tutta la linea! No, non mi riferisco al TSM2 nel suo complesso. Mi riferisco al solo “tratto” cantaliciano, quello che ha rappresentato il cavallo di battaglia delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi quindici anni a Cantalice - praticamente sempre la stessa. Albergo diffuso, ascensore... sono solo alcuni dei progetti messi in campo e sbandierati nelle ultime tre campagne elettorali che, con l’approvazione del Tsm, avrebbero dovuto prendere corpo nel fiabesco paese di Cantalice. Niente. Dopo la bocciatura del versante cantaliciano, niente di tutto questo ha più senso di esistere. Una debacle. Egregi amministratori, nel privato chi sbaglia paga... traete voi le giuste conclusioni” conclude Nucci.