Terminillo: una giornata "di passione"
Che idea sventurata quella di andarsi a fare una sciata al Terminillo. Partenza da casa alle ore 9, arrivo alle 10,20, niente traffico, una giornata di splendido sole. L'aria è rigida ma è proprio quello che ci vuole. Gli alberi sono carichi di neve, un'immagine suggestiva. Fino al ristorante che si trova a 1000 metri di altezza il traffico scorre veloce, ma effettivamente avevo notato che molte macchine viaggiavano al contrario, o meglio provenivano dall'alto.

Una cosa che un pochino mi aveva fatto preoccupare ma non più di tanto, con i miei sci e una giornata inaspettata come quella di oggi non c'era niente di cui preoccuparsi. Ma, e c'è sempre un "ma" al Terminillo, di lì a poco la sorpresa doveva arrivare. Era proprio lì, a due passi, dietro l'angolo, alla faccia dei grandi progetti SUPERSKI. Migliaia di macchine in fila per salire, auto parcheggiate sia da un lato che dall'altro della strada, e tutto questo perchè NON CI SONO PARCHEGGI, o meglio a fronte di una rinnovata operazione marketing, mancano i servizi di accoglienza. E non solo, immediatamente dopo Pian De' Valli (sembra che il Terminillo finisca qui) niente pulizia sulle strade, fino a Compoforogna neve e ghiaccio, e proprio di fronte alla sede provinciale che ospita gli spazzaneve. Per non parlare della strada che conduce alla pista di sci di fondo. Per questo dico: sono contento, sì, il Terminillo sta riprendendo forza, ma quanti vi torneranno, quanti che, come me, hanno avuto la forza di rimanere in fila e di trovare un buco di fortuna, e quanti tra coloro che (decine di auto) hanno fatto inversione e se la sono data a gambe levate. Cari amministratori, cara Provincia, cara Regione, ma di quale Supersky state parlando se non riuscite nemmeno a gestire l'ordinaria manutenzione!!!

 

di Saverio Giorgi da Roma

tratto da www.sabinamagazine.it