Terminillo SUPERSKIVallonina supersky in soffitta
No al progetto per il quale Leonessa propose la secessione
La Regione boccia l’iniziativa della Isic Un precedente per la Provincia e la sua idea del Terminillo

Vallonina supersky: la Regione boccia il progetto della Isic per il quale il Comune di Leonessa arrivò a ingaggiare il referendum per la secessione dalla provincia di Rieti. Il 4 marzo scorso, l’Area di valutazione di impatto ambientale della Regione ha rimesso alla Isic - e per conoscenza al Comune di Leonessa e alla Provincia - parere negativo tanto sull’impatto ambientale quanto per la valutazione di incidenza del progetto presentato nel 2007 dai privati della Isic con il pieno appoggio dell’ex sindaco Paolo Trancassini e della giunta leonessana. Nel dispositivo finale del parere rimesso ora dalla Regione si ribadisce la «non idoneità del complesso territoriale del Terminillo all’accoglimento di significative opere atte al potenziamento del comparto sciistico» e ciò per effetto «dell’evidente compromissione dei valori naturalistico-ambientali e della non sostenibilità complessiva delle opere, sia sul fronte economico che su quello funzionale».
Una bocciatura senza appello che rappresenta un significativo precedente sulla strada ancora aperta e battuta in prima persona dalla Provincia per la riqualificazione e l’ampliamento del bacino sciistico del Terminillo. Nelle dieci pagine di parere si riepiloga il progetto Isic, per i quali un pool di privati appoggiati da Trancassini si dicevano pronti ad investire circa 50 milioni di euro: ed ecco le 21 piste, 8 seggiovie, 2 nastri trasportatori, tre impianti di innevamento e altrettanti bacini di raccolta più una serie di infrastrutture come parcheggi, rifugi, bar, ristoranti, magazzini previsti sia nella «porta di ingresso a valle del parco naturale sportivo», ossia a Fontenova, sia nella «porta di ingresso a monte», alla Sella di Leonessa, sia nel campo base «intermedio». Una girandola di piste, impianti e infrastrutture progettate però in una delle aree più delicate e perciò vincolate del massiccio terminillese, il bosco Vallonina e il gruppo Monte Terminillo - siti di interesse comunitario - i Monti Reatini in piena zps, senza contare i vincoli paesistici e quelli idrogeologici.
A parere di dirigenti e tecnici regionali che in questi mesi hanno esaminato il progetto e acquisito i pareri (tutti negativi) del Settore foreste, del Settore natura e dell’Osservatorio regionale dell’ambiente, «l’intervento sul comprensorio sciistico regionale non appare congruente con le linee di azione del Ptpg, disattendendo l’obiettivo di riduzione degli impianti (in particolare per quelli sul crinale e sulle quote più alte) e di creazione di un’offerta turistica di tipo alternativo, non limitatamente connessa alla stagione sciistica». Giudizio negativo anche sulle specifiche soluzioni progettuali prospettate e sulla mancanza di congruità economica tra costi e benefici: in sostanza con un simile intervento si andrebbe ad alterare pesantemente «un eccezionale quadro naturale», senza nemmeno la certezza di un ritorno economico adeguato.
di ALESSANDRA LANCIA