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A Campoforogna, in un clima invernale PDF Stampa E-mail
Il Messaggero
Lunedì 17 Maggio 2010 15:29

Due ali di folla hanno accolto i corridori nel passaggio dentro Rieti e lungo i tornanti della Terminillese
Freddo e nebbia non fermano i tifosi

A Campoforogna, in un clima invernale, tutti aspettavano gli italiani, ma ha vinto Sorensen
Nebbia fitta e tanto, tanto freddo sotto lo striscione di Campoforogna. Non c’è la pioggia, che concede una tregua alla carovana rosa, ancora provata dalla tappa di ieri l’altro a Montalcino. E così, quando tutti si aspettano l’uscita allo scoperto dei big, ecco la vittoria a sorpresa del danese Chris Sorensen. Tra la delusione dei numerosissimi appassionati presenti all’arrivo che, in cuor loro, aspettavano il primo acuto al Giro di un corridore italiano. «Riponevo le mie speranze in Ivan Basso - afferma l’assessore allo Sport del Comune di Rieti, Marzio Leoncini, erroneamente ribattezzato dallo speaker Maurizio - ma va bene lo stesso». Dopo sei successi di fila finiti all’estero, anche l’ottava frazione, la Chianciano Terme-Terminillo di 189 chilometri, lascia dunque a bocca asciutta l’italciclismo, che chiude la prima settimana a quota zero. Gioiscono, invece, Alexandre Vinokourov, che conserva la maglia rosa, e la pattuglia australiana con Matthew Lloyd, Cadel Evans e Richie Porte, primi rispettivamente nelle classifiche degli scalatori, a punti e dei giovani. Per la felicità dell’ambasciatrice australiana a Roma, Amanda Vanstone, giunta sul Terminillo per tifare i suoi pupilli. Affianco a lei, in tribuna vip, anche il presidente del Coni Gianni Petrucci, il numero uno della Federciclismo Renato Di Rocco e gli olimpionici del nuoto Massimiliano Rosolino e dello sci Giuliano Razzoli. A fare gli onori di casa un raggiante Leoncini, salito sul palco per le premiazioni insieme all’assessore regionale Antonio Cicchetti, al consigliere Gianfranco Gatti, al senatore Angelo Maria Cicolani e ai rappresentanti del Comune di Rieti Antonio Perelli, Carlo Pezzotti, Fabio Nobili e Luigi Gerbino. E se a Campoforogna si è registrato il pienone nonostante le temperature invernali, è soprattutto lungo il percorso che gli appassionati reatini (e non solo) hanno voluto far sentire il loro calore. Tanti, anzi tantissimi, i camper parcheggiati sul ciglio della strada e, in mezzo alla flotta dell’organizzazione schierata a Pian de’ Valli si scorgono anche alcuni pullman. C’è pure quello di una cinquantina di tifosi marchigiani, giunti appositamente da Filottrano per incitare il loro beniamino Michele Scarponi, dodicesimo al traguardo e promotore di un attacco a metà salita insieme ad un combattivo Damiano Cunego. Non si sono lasciati intimorire dalle pessime condizioni del tempo nemmeno i ciclisti della domenica: armati di santa pazienza e con una buona dose di passione, si sono arrampicati lungo la Terminillese colorando, con le loro maglie, la già variopinta cornice fatta di cartelloni pubblicitari, bandiere e striscioni. Ma anche nel suo passaggio in città e lungo la statale Ternana la carovana rosa ha avuto la sua degna cornice di pubblico. Una bella cartolina da Rieti, che ha risposto ancora una volta presente.
di ANDREA SCASCIAFRATTE