Corso di SkiMan

Un sentiero planetario PDF Stampa E-mail
Il Messaggero
Martedì 08 Giugno 2010 14:54

Per scuole e turisti
Un sentiero planetario sul monte Terminillo
I piedi ben piantati per terra e la testa tra le nuvole: è lo spirito del sentiero planetario del Terminillo, poco più di 7 chilometri di percorso attrezzato di tutto punto per osservare la volta celeste e individuare, tappa dopo tappa, i nove pianeti del sistema solare. Il progetto, lanciato dall’associazione Sabina Astrofili e dal Cai, è stato raccolto dallo Scientifico “Jucci” e dall’istituto d’Arte “Calcagnadoro”, e grazie al finanziamento del Rotary e al patrocinio della Provincia da qui a tre mesi dovrebbe tradursi in un vero e proprio sentiero planetario. «Un sentiero per tutti», tiene a precisare Fabio Desideri del Cai. Punto di partenza è il piazzale dei Tre Faggi, la postazione del sole; passando per quella che d’inverno è la pista da fondo per i Cinque Confini, 76 metri ed è già la volta di Mercurio; 140 metri ed ecco Venere; 195 metri e siamo sulla Terra; 300 metri e si giunge in corrispondenza di Marte; per “raggiungere” Giove bisogna camminare un chilometro, 2 km per Saturno e siamo all’altopiano dei Cinque Confini. Si procede tra pista da fondo e provinciale fino al maneggio e alla Malga, incontrando sul sentiero la postazione di Urano e Nettuno; poi, tagliando per prati e boschi, si risale fino al rifugio Sebastiani, dove resta da scoprire Plutone.
Piazzole di sosta attrezzate segneranno il sentiero con pannelli illustrativi in italiano e in inglese (frutto del lavoro dei liceali dello “Jucci”) e con dei modellini in scala dei pianeti (farina sempre buona del sacco degli studenti del “Calcagnadoro”). «La distanza tra piazzole è proporzionale a quella astronomica - spiega il professor Goffredo Pierpaoli dell’Asa - la nostra è una proposta didattica, rivolta alle scuole ma il sentiero può funzionare anche come richiamo turistico».
A.L.