Terminillo biciclettaTerminillo - Agro Reatino
Il nostro itinerario parte da Rieti e ci farà conoscere posti bellissimi come il monte Terminillo, la cittadina di Leonessa e l’agro reatino. Rieti è una antica città sabina, adagiata nella parte sud orientale della conca reatina. In epoca romana diede i natali a cittadini illustrissimi come Marco Terenzio Varrone, considerato il padre della romana erudizione e gli imperatori della gens flavia Vespasiano, Tito e Domiziano. Fece parte del ducato longobardo di Spoleto e subì le invasioni dei Normanni e dei Saraceni; nel 1171 nei documenti compaiono per la prima volta i Consoli ad attestare l’avvento del libero Comune. Nei secoli successivi entrò nell’orbita papale anche se per lunghi periodi ebbe una larghissima autonomia. Tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo subì due invasioni francesi, per poi rientrare a far parte dello Stato pontificio fino all’annessione al Regno d’Italia. Nel 1927 divenne capoluogo di Provincia.

Dopo circa 5 km di pianura arriviamo nell’abitato di Vazia: siamo nel cuore del nucleo industriale di Rieti. Proseguendo verso Lisciano si inizia la salita del Terminillo, molto nota anche nel ciclismo professionistico.
Il Terminillo è la vetta più elevata dei monti reatini. Scalando la montagna si annuncia un paesaggio di lunghe valli, immense faggete e distese di prati e si gode dello splendido panorama della valle reatina, dei laghi e della città di Rieti. Il Terminillo è tra le più antiche stazioni sciistiche italiane: oggi può contare su 10 skilift, 2 seggiovie ed una funivia. Questi impianti posti a diverse altitudini collegano 50 km di piste sciabili. Il Terminillo ha anche 22,5 km di piste da sci di fondo.
La montagna è inoltre percorsa da molti sentieri del CAI che in estate si possono affrontare in MTB.
Scendendo dal Terminillo si arriva a Leonessa su un versante molto duro con pendenze da... camosci! E’ comunque molto bello dal punto di vista paesaggistico ed ombreggiato grazie al bosco della Vallonina.
Leonessa è una cittadina stupenda ed è situata sul margine meridionale di un ampio altopiano a circa 1000 metri di altezza. È caratterizzata da case medioevali con portici bassi e massicci sorte intorno alla piazza principale. La sua costruzione, iniziata nelle vicinanze del castello di Ripa di Corno il 16 Luglio 1278, si protrasse fino agli inizi del 1300. A Leonessa meritano una visita le numerose chiese del centro abitato, come quella di San Francesco (XV secolo) la cui facciata è ornata orizzontalmente in stile abruzzese, ed il cui interno custodisce un presepe in terracotta del XVI secolo ed affreschi del Viscardi.
Da visitare anche la chiesa di San Pietro, sulla piazza del municipio, con portale cinquecentesco e campanile gotico.
Molto interessanti anche la chiesa di San Giuseppe da Leonessa patrono della cittadina), e quella di Santa Maria del Popolo. Da Leonessa si affronta una lunga discesa che tocca anche la “forca del fuscello”. La strada dopo aver attraversato vari centri abitati, tra cui Morro Reatino, ci porta nella pianura dell’agro reatino.
Siamo all’interno della Riserva Naturale dei laghi Lungo e Ripasottile: questi due laghi sono gli unici “superstiti” di un lago primordiale (Lacus Velinus), che anticamente ricopriva tutta la pianura reatina.
La prima bonifica della piana fu realizzata dal console Manio Curio Dentato nel 290 a.C.: le acque del Lacus Velinus vennero dirottate in territorio umbro a formare la famosa cascata delle Marmore. All’interno della riserva la strada si snoda sopra il fiume di Santa Susanna (da visitare le omonime sorgenti), quindi tra i due laghi. Proseguiamo nella pianura reatina raggiungendo le località di Quattro Strade e Madonna del Cuore fino a rientrare a Rieti.



COME ARRIVARE
Per chi prende l’autostrada Roma-Firenze l’uscita è quella del casello Fiano Romano e da qui si prosegue per la Salaria fino a Rieti. Provenendo invece da Terni si percorre la superstrada Terni-Rieti in via di completamento.

TECNICA
E’ preferibile effettuare il giro nella stagione estiva. Salire al Terminillo è sempre una grande emozione. Una salita di quasi 20 km., con quattro tornanti ed un falso-piano in località Pian de’ Rosce dove è possibile rifornirsi di acqua. La salita va affrontata dolcemente soprattutto fino al primo tornante che rappresenta il tratto più impegnativo (si consiglia un 39x26). In località Pian de’ Valli e in località Campoforogna si consiglia una breve sosta presso le fontane per rifornirsi di acqua prima dell’ultima ascesa al valico di Sella di Leonessa a quota m. 1975. La discesa della Vallonina è abbastanza impegnativa soprattutto nel primo tratto. Possibili residui di neve ai margini della strada in primavera. In inverno bisogna accontentarsi di salire solo fino al Rifugio Sebastiani, ad 1 km. dal valico, essendo la strada della Vallonina chiusa per neve.

ASSISTENZA
A Rieti si trovano molti negozi di biciclette: Aguzzi Sport tel. 0746201152, Tozzi Filippo tel. 0746483401, VN Cicli tel. 0746274320 oltre ad una fabbrica di bici. Nel nucleo industriale con vendita diretta e riparazioni FARAM tel. 0746607002. Durante la pedalata invece non ci sono punti di assistenza.

DA VEDERE
Rieti “umbilicus italiae”, capoluogo dei sabini, è il centro geografico d’Italia. Partendo dal ponte sul Velino possiamo fare un giro turistico a piedi per ammirare gli splendidi monumenti della cittadina. Da visitare la chiesa di San Francesco, di stile gotico-romanico, costruita nel XIII secolo che conserva al suo interno degli interessanti affreschi di scuola giottesca sulla vita di San Francesco; il palazzo comunale, iniziato nel XIII secolo e proseguito nel XVI; il palazzo del Governo, una splendida costruzione tardorinascimentale (1596), impreziosita da una loggia ad archi sostenuti da doppie colonne attribuita al Vignola. Da vedere sempre al centro di Rieti il bellissimo teatro Vespasiano, il centro culturale della città, piazza San Rufo (con una lapide che ricorda in 20 lingue diverse che quello è il centro d’Italia), e la Cattedrale che fu eretta nel 1109 per volere del vescovo Benincasa e consacrata nel 1225 da Papa Onorio III. Accanto alla cattedrale si erge la torre campanaria eseguita nel 1252. Da visitare anche la chiesa di S. Agostino (nei pressi della stazione ferroviaria), e le splendide mura medievali che un tempo racchiudevano la città.

GASTRONOMIA
A Leonessa possiamo gustare il farro al tartufo. Per prepararlo si soffrigge in olio di oliva la salsiccia tritata, la cipolla, il sedano e la carota; aggiungere i pomodori e il sale facendo cuocere a fuoco moderato. Versare dell’acqua molto calda ed il farro nel condimento e cuocere girando frequentemente con un cucchiaio di legno per circa 40 minuti. A cottura ultimata cospargere il piatto di tartufo. A Leonessa sono da gustare anche la polenta al tartufo, i denti di lupo, le fregnacce alla leonessana, gli sfusellati ed i tagliolini. A Rieti oltre ai tanti ristoranti con specialità sabine si trovano anche venditori di porchetta: un gustoso panino è una buona alternativa al pasto seduti.