Terminillo 2010: il cantiere è aperto!
Tutte le scomodità e le tante domande per un Terminillo 'diverso'
Finalmente è arrivata l’estate! Dopo tanta attesa ed una primavera quasi assente, sono riuscita a far le valige e a partire da Roma con i miei bambini entusiasti di trascorrere un po’ di tempo al Terminillo. La magia che questo posto riveste per me e la mia famiglia sa togliere il fiato.
L’aria che si respira scaccia via ogni sensazione di stress ed i magnifici tramonti in questi posti immersi nel verde rallegrano le giornate. Siamo arrivati colmi di entusiasmo ad inizio settimana, ma anche quest’estate, come la passata, quello che mi lascia senza parole è il costante disinteresse da parte delle istituzioni nel cercare di offrire a noi semplici turisti di un posto immacolato, pulito e privo di disagi. Non cerchiamo attrazioni strabilianti. Non pretendiamo un accoglienza da Villaggio Vacanza. Ci accontentiamo di tranquillità, ordine e punti di relax (panchine, arredo urbano, fiori, parco giochi per bambini).
Ovviamente di tutto questo non ce ne nemmeno l’ombra, e a darci il benvenuto ritroviamo anche quest’anno il solito cantiere aperto il 13 luglio che invade completamente la piazza principale. E allora passeggiamo, andiamo verso il Piazzale Zamboni, magari li scopriremo che dai lavori dell’anno scorso è nata una nuova piazza attrezzata. Invece, anche qui la mia illusione di sostare in tranquillità mentre i miei piccoli ometti giocano svanisce in un lampo: lo stesso cantiere dell’anno scorso è ancora aperto! Torniamo alla piazza principale. Ci dicono che i lavori saranno veloci, qualche giorno al massimo, che quindi non creeranno ulteriori disagi. Va bene, mi rassegno nell’attesa di ritrovare la piazza rimessa a nuovo e adornata di splendidi fiori.
Mi adeguo al passaggio provvisorio per andare a fare poche compere per la cena ed acquistare qualche gioco per i piccoli, visto che non posso farli scivolare da nessuno scivolo e non posso spingere nessuna altalena, ma si presenta il solito problema: non posso accedere al portico con il passeggino ricolmo di mille cose. Mi trovo davanti ad una piccola rampa di scale improvvisata, la passerella a scivolo è inagibile a causa del cantiere. Non posso andare a far la spesa, non posso muovermi in libertà. Tanto valeva restarmene a Roma nel caos generale e nell’afa quotidiana, almeno non mi sarei trovata di fronte a questo genere di problemi in Vacanza!
E le domande nascono spontanee: perché? Perché ogni volta è la stessa storia? Perché un cantiere che si apre a metà luglio? Perché non sono stati sfruttati i mesi di maggio e giugno per fare questi lavori? o perché non sono stati posticipati a settembre e ottobre? Perché non riesco mai a rilassarmi in questo posto fantastico? Perché i miei bambini non hanno un posto dove giocare in sicurezza? Perché mi ritrovo a riscontrare più problemi che in città? Perché non si accolgono i turisti come ogni posto di villeggiatura dovrebbe fare?
Che le istituzioni mi diano una risposta concreta e non le solite frasi di circostanza illusorie. Chiedo solo spiegazioni, perché amo questo posto. Sono cresciuta su questa montagna e vorrei che anche i miei figli scoprissero le gioie della natura e di quello che la semplicità di ciò che ci circonda può regalarci. Scusatemi, ma non potevo tacere ancora.
di Francesca Colombini