Giornata di studio al rifugio Sebastiani organizzata dal Cai di Rieti in collaborazione con il soccorso alpino
Terminillo, montagna sicura per tutti
Troppi gli incidenti: corso per alpinisti, escursionisti e semplici passeggiatori
Alpinisti navigati, escursionisti esperti ma anche e soprattutto semplici passeggiatori. E’ rivolta a tutti coloro che amano godere dei paesaggi ad alta quota la giornata “Sicuri in montagna”, organizzata dal Cai di Rieti in collaborazione con il corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, come tappa fondamentale della campagna permanente per la prevenzione degli incidenti in montagna. Domenica, presso il rifugio Sebastiani del monte Terminillo, tutti con le orecchie ben aperte per imparare le regole fondamentali che garantiscono tranquillità ed incolumità tra valli e sentieri, evitano il ripetersi di incidenti a volte anche mortali (nel 2009 in Italia si è registrata una media di una vittima al giorno) e diminuiscono il rischio di smarrimenti e perdite dell’orientamento (come annotato spesso anche dalle cronache reatine).
Perché ben venga la passione per l’escursionismo, ma la prudenza è sempre prioritaria, come spiega Fabio Desideri presidente del Cai di Rieti: «La montagna dispensa a tutti e a livelli diversi, in base alle difficoltà, delle esperienze indimenticabili, ma può essere fatale se non si segue il buon senso». Raccomandazioni che valgono ancor più negli ultimi anni, vista la crescita esponenziale di appassionati, in alcun casi anche esperti frequentatori, che non sempre possiedono le giuste tecniche per vivere la montagna in sicurezza. «Esattamente - prosegue Desideri - la montagna non è “assassina” ma è uno spazio di libertà e consapevolezza che deve essere conquistato attraverso una serie informazione e un’adeguata formazione». Cosa fare per contenere il rischio? «L’eliminazione totale dei pericoli è impossibile, ma l’obiettivo che dobbiamo prefiggerci è quello di acquisire la capacità di adattamento all’ambiente e alla situazione che ci si trova ad affrontare». Ci sono tragedie generate a volte da leggerezze banali, come l’incapacità di capire quando è il caso di fermarsi per un peggioramento del tempo, un pericolo naturale o uno stato di eccessiva stanchezza. Ed allora è bene conoscere i propri limiti ed imparare la prevenzione.
A cominciare da domenica. Questo il programma della giornata: alle 10 ritrovo al rifugio Sebastiani per l’escursione didattica con esperti del Cai e la dimostrazione delle tecniche di orientamento, meteorologia e lettura delle mappe; alle 11.30 dimostrazione pratica di soccorso alpino e dopo la pausa pranzo ancora prove tecniche e alle 16 proiezione di filmati sulle attività del Cai e del Soccorso Alpino.

di ILARIA STRINATI