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La protezione dell’ambiente PDF Stampa E-mail
Notizie dal WEB
Sabato 16 Ottobre 2010 10:57
La protezione dell’ambiente
tratto da www.novecentoitaliano.it
La tutela del territorio del Monte Terminillo è stata affidata, nel corso degli anni, a vincoli di vario tipo, idrogeologici e paesaggistici, e poi anche ai Piani territoriali paesistici (PTP).
Il vincolo idrogeologico per il Terminillo è stato posto con la legge del 30 dicembre 1923 e con il successivo regolamento, che stabiliscono il divieto in determinati territori di trasformare le culture, di tagliare gli alberi, di modificare il regime delle acque e di operare ogni manomissione dell’originario assetto del terreno. La provincia di Rieti è quasi interamente sottoposta a vincolo idrogeologico, fatta eccezione per la piana di Rieti e l’altopiano di Leonessa.
Il vincolo paesaggistico sul comprensorio del Monte Terminillo prevede il reato di distruzione e deturpamento di bellezze naturali in caso di insediamenti edilizi, senza una specifica autorizzazione amministrativa. Il vincolo è stato posto con il decreto ministeriale del 15 luglio 1953, che interessava i comuni di Antrodoco, Castel S. Angelo, Cittaducale, Leonessa, Posta e Rieti. In seguito è stato esteso ai comuni di Micigliano e Cantalice (1964-65) e a quelli di Borgo Velino, Rivodutri e Poggio Bustone (1970). Nel settembre 1984 le restrizioni sono state estese dal decreto Galasso e dalla conseguente introduzione, tramite altri decreti ministeriali, di una nuova serie di territori da tutelare. Un nuovo decreto, del 1985, ha integrato ulteriormente il vincolo paesaggistico, vietando sino alla fine dell’anno – termine protratto in vista dell’adozione da parte della Regione dei piani paesistici – qualunque modificazione dell’assetto del territorio in una vasta zona, a cavallo tra i versanti nord e sud del massiccio.
Negli anni Ottanta sono stati posti altri vincoli per il massiccio del Terminillo, con l’istituzione di un’Oasi di rifugio e protezione per la fauna “Terminillo”, che in sostanza costituisce l’ampliamento di una piccola oasi già esistente dal 1974, portata dai 1160 ettari a 12000, benché poi ridotta di 260 ettari nell’anno successivo.
Un altro strumento di salvaguardia e di conservazione del paesaggio dovrebbe essere il Piano territoriale paesistico (PTP) di competenza regionale. La sua funzione è infatti quella di assicurare la tutela ambientale, pianificando in tal senso il futuro assetto del territorio. Non sempre però i PTP hanno assolto a questo compito, ciò vale in particolare per quello del 1972 che, ritenendo limitativo un precedente piano del 1960 per tutelare il Terminillo, ha finito per legittimare nuove edificazioni e lottizzazioni. Ad esso è poi seguito il PTP del 28 aprile 1987, improntato invece a una diversa sensibilità ambientale.
Alla luce di questo progressivo interesse per la natura e della presa d’atto dei valori paesistici ambientali del Terminillo, l’auspico di molti è che a breve venga infine istituito un Parco così com’è avvenuto per altre montagna del Lazio.