La Soprintendenza boccia il progetto Terminillo, non si farà il sentiero planetario
Tramonta prima ancora di sorgere il sentiero planetario del Monte Terminillo: il percorso, ideato da Rotary Club in collaborazione con il Cai e l’associazione Sabina Astrofili, con il contributo della Provincia e grazie al lavoro degli studenti del liceo “Jucci” e dell’istituto d’Arte “Calcagnadoro”, è stato sonoramente bocciato dalla Soprintendenza in quanto “non compatibile con il contesto paesaggistico tutelato”. Colpa di “uno studio progettuale alquanto insufficiente”, di una relazione paesaggistica nella quale non è stato valutato l’impatto delle postazioni nel contesto ambientale e di sculture (i pianeti) “particolarmente impattanti per il sito vincolato, sia per le loro dimensioni che per il materiale utilizzato (l’acciaio inox)”.

Come forse si ricorderà, il sentiero planetario era stato presentato in grande stile il 7 giugno scorso in Provincia e dato come cosa praticamente quasi fatta. Il sentiero planetario, sul modello di quello già esistente in Val Gardena, doveva snodarsi tra Tre Faggi e Campoforogna e avrebbe dovuto consentire attraverso una serie di capanni di osservazione, plastici di pianeti del sistema solare e pannelli informativi lo studio della volta celeste oltre a poter diventare oggetto di attrazione turistica. Un percorso naturalistico tematico e anche un itinerario didattico con una serie di piazzole di sosta per consentire lo svolgimento di lezioni per bambini e ragazzi.
Il luogo del percorso d’altronde era stato scelto per il “particolare significato paesaggistico e naturalistico e come strumento di promozione del territorio e di una gestione corretta delle risorse naturali”.
La Soprintendenza però non l’ha pensata così, anche se da quel che si capisce più che l’idea in sé ad essere stata bocciata è stata la progettazione e questo sia in fase di conferenza dei servizi (27 luglio) sia in seguito all’invio di una documentazione integrativa (settembre 2010). Forse, prima di presentare il progetto alla stampa si poteva presentarlo meglio alla Soprintendenza. Forse.
a.l.