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Terminillo vuole “sciare” al sole PDF Stampa E-mail
Il Messaggero
Venerdì 19 Novembre 2010 19:11

terminillo NobiliTerminillo vuole “sciare” al sole
Lidia Nobili: «La nostra federazione può ambire ai primi posti del Lazio»
Il consigliere regionale Pdl, Lidia Nobili, bussa alla porta della Federazione provinciale degli sport invernali e, a distanza di pochi anni, grazie alla carica di presidente, riscuote di nuovo consenso tra i responsabili degli sci club locali. Già dirigente, infatti, nel 2003, la Nobili, forte dei 495 voti ricevuti, a fine settembre è tornata a casa, chiedendo ora, più che mai, il forte sostegno di tutto l’ambiente dello sport bianco, «per porre la Federazione ai primi posti nel Lazio». «Soprattutto in un momento in cui - ha precisato la neo eletta presidente - anche la Regione Lazio si sta impegnando per il rilancio del comprensorio sciistico Terminillo-Leonessa». Parole importanti, che non devono essere passate inosservate tra gli ambienti sciistici, costretti, ormai da decenni, a fare i conti con la scarsissima quantità e qualità delle piste, puntualmente contese, nel clou delle stagioni invernali, tra allenamenti degli sci club (undici in tutto, con oltre 950 iscritti), gare agonistiche ed esigenze turistiche. E, in attesa delle prime nevicate, tanti sono i suggerimenti lanciati da tecnici e dirigenti alla Nobili, passando per i colpi bassi tra le società sportive e anche verso la società ”Funivia del Terminillo”, incaricata della gestione delle piste. Di sicuro, dopo i consensi, è anche più facile trovare i nervi scoperti: «Da anni, stiamo oramai registrando una fuga del reatino medio dal Terminillo - spiega, amareggiato, Giovanni Iacuitto, presidente dello sci club Cicala Bianca - e quando un possibile fruitore dei nostri impianti decide di viaggiare qualche minuto in più per raggiungere comprensori con 14 piste (a fronte delle effettive due e mezzo del versante reatino di Terminillo, ndr), non ha tutti i torti. E - conclude Iacuitto - è impensabile anche il voler far decollare progetti in un tessuto sociale come il nostro, così lacerato da guerre fratricide». «In effetti - gli fa eco Nando Morelli, vice-presidente dello sci club Terminillo - è difficile trovare una comunione di intenti da queste parti, ma, ad esempio, il comprensorio Terminillo-Leonessa porterebbe una vera boccata d’ossigeno, perché lo scambio è crescita». E infatti, anche sul versante leonessano, il prezzo pagato è alto: «Ogni anno, i ragazzi che vengono a gareggiare sulle nostre piste, rimangono profondamente insoddisfatti a causa della poca offerta - tuona Mara Climinti, allenatrice dello sci club Leonessa e inserita nella rosa della Fisi provinciale come membro tecnico - e qui, l’esigenza di coniugare il turismo con lo sport agonistico è ancora più forte, perché, sulle quattro-cinque piste di cui disponiamo, che almeno un paio siano rese decenti sotto ogni punto di vista».
di GIACOMO CAVOLI