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Interpellanza sul Terminillo PDF Stampa E-mail
Comunicati Stampa del Comune di Rieti
Domenica 21 Novembre 2010 19:54

Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio

Oggetto: Interpellanza urgente su Terminillo e impianti sciistici
Il sottoscritto Consigliere Simone Petrangeli è con la presente ad indirizzare alla S.V. una interpellanza urgente in merito alle vicende legate agli impianti sciistici del Terminillo ed alla loro gestione.
La valorizzazione e la promozione turistica della nostra montagna sono da sempre argomento di discussione e polemica politica ma sono sempre molto rare le iniziative politico-amministrative che la riguardano.
Nell’ambito delle politiche di promozione e sviluppo della stazione turistica riveste una cruciale importanza il tema degli impianti sciistici e della loro gestione in concessione.


Non è un mistero che la gestione degli impianti condotta dalla Società Funivia del Terminillo srl ha sempre suscitato forti perplessità e critiche da parte degli utenti, dei cittadini e degli esercenti ed imprenditori del Terminillo ed anche i rapporti con il Comune di Rieti sono stati molto spesso burrascosi e discutibili.
Proprio a seguito di una vibrante protesta dei cittadini e dei frequentatori del Terminillo codesta Amministrazione decide di affidare con la delibera n. 120 del 02.04.07 agli Avv.ti Francesco e Alessandra Persio un incarico di consulenza per lo studio giuridico della complessa tematica delle concessioni. In particolare gli Avvocati Persio sono stati incaricati di verificare il regolare esercizio da parte della società Funivia del Terminillo delle concessioni rilasciate da parte del Comune di Rieti ed il rispetto delle varie clausole previste nonchè della normativa sulla sicurezza.
Al termine di un’attività di studio e di monitoraggio durata due anni gli Avvocati incaricati, in stretta collaborazione con i responsabili del Comune di Rieti, hanno depositato una relazione tecnico- giuridica nella quale sono contenute una serie di irregolarità ed inadempienze della società concessionaria.
Il Comune di Rieti pertanto, con delibera n. 463 del 13.11.2008, decide di procedere ad una formale contestazione alla Società Funivia del Terminillo srl delle varie irregolarità commesse nell’esercizio delle concessioni degli impianti di risalita; in tal senso in data 28.11.2008 viene notificata una prima diffida extra giudiziale contenente le varie irregolarità commesse cui ha fatto seguito una seconda diffida da parte del Comune in data 30.06.2009.
Tra le tante irregolarità viene contestata anche la mancanza del servizio di soccorso sulle piste che la legge pone a carico della società concessionaria ma che di fatto non viene svolto dalla stessa.
La sanzione prevista per tale violazione è pari ad Euro 200.000,00 che dovrebbero confluire nelle casse del Comune per ogni anno a partire dal 2003 (data di entrata in vigore delle Legge 363/03) ad oggi.
Le suddette diffide costituiscono il presupposto per la revoca delle concessioni, tanto da spingere il Comune a pronunciare, nella seconda diffida del 30.06.09, formale decadenza della concessione in base all’art.3 lett.B) del capitolato di concessione.
Incredibilmente, nonostante le suddette diffide, il Comune in data 17/12/09 ha provveduto al rinnovo delle concessioni con delibera n.415/2010 per quindici anni dell’impianto di risalita seggiovia quadriposto “Prati delle Carbonaie” e per dieci anni dell’impianto di risalita seggiovia biposto “Carbonaie”.
Le suddette concessioni appaiono contraddittorie in quanto rilasciate in assenza dei presupposti di legge in quanto lo stesso Comune, con l’atto del 30/6/09, ha notificato alla Società Funivia del Terminillo diffida extra- giudiziale, contestando le gravi irregolarità commesse, nell’intento di procedere alla immediata revoca delle concessioni.
E’ veramente assurdo e sicuramente contraddittorio che il Comune , dopo sei mesi, rinnegando la propria diffida, assuma una delibera con la quale rilascia alla Funivia del Terminillo srl le concessioni per altri quindici anni, tra l’altro con un atto a firma degli stessi dirigenti responsabili che pochi mesi prima avevano firmato la diffida e manifestato la volontà di revocare le concessioni.
Le concessioni rilasciate il 17/12/09 oltre ad apparire contraddittorie per I motivi di cui sopra mettono in luce diversi profili di illegittimità in quanto la Società Funivia per le gravi irregolarità commesse doveva essere dichiarata decaduta dalle concessioni; inoltre le concessioni sono state rilasciate con delibera di Giunta invece che con decisione del Consiglio Comunale e oltre a ciò sono state concesse gratuitamente, senza apposita gara pubblica, allo stesso soggetto nei confronti del quale invece dovevano essere revocate.
Per tali motivi la grave situazione è oggetto di un ricorso al TAR Lazio presentato da una Società interessata che denuncia il quadro delle illegittimità.
Il Comune si è costituito in giudizio affermando che non è mai stata sollevata alcuna contestazione all’operato della Società Funivia del Terminillo e avendo negato l’accesso agli atti da parte della società ricorrente ha spinto il TAR ad emanare un ordine di esibizione di tutti gli atti relativi e connessi con le concessioni.
Sulla base di tutto ciò, con la presente interpellanza, il sottoscritto Consigliere intende sapere:
-come è possibile incaricare dei consulenti legali per redigere una perizia in merito al rispetto delle leggi in materia e degli accordi tra il Comune ed il concessionario, incaricarli di procedere a formale contestazione di inadempienze e irregolarità fino alla decadenza delle concessioni e poi, dopo sei mesi, rilasciare alla stessa società concessionaria nuove concessioni per dieci e quindici anni?
-come è possibile rinnovare o rilasciare concessioni per ben dieci e quindici anni o applicare il diritto di prelazione ad una società diffidata ai sensi dell’art.3 lett. B) del capitolato per la concessione e dunque meritevole di decadenza dalle concessioni?
-come è possibile che una concessione sia stata deliberata dalla Giunta e non dal Consiglio comunale come previsto dalla normativa?
-come è possibile che la deliberazione di Giunta n.415/2010 sia stata presa su proposta di un dirigente e non dell’Assessore competente?
-come è possibile che la concessione rilasciata alla Società Funivia del Terminillo srl sia a titolo gratuito con un evidente danno economico per il concessionario?
-come è possibile rilasciare concessioni di un bene pubblico comunale tramite affidamento diretto e senza rispettare i canoni dell’evidenza pubblica comunitaria come previsto dalla legge (art.113 D.Lgs. 267/00)?
La vicenda appena esposta è gravissima ed il comportamento dell’Amministrazione è senz’altro al di fuori della discrezionalità delle scelte amministrative e travalica la stessa legittimità degli atti come dimostra il procedimento pendente dinanzi al TAR Lazio.
Oltre a ciò è parimenti evidente il danno economico prodotto ai danni dell’Ente vista la spesa per la perizia tecnico-giuridica (oltre € 20000) e gli atti conseguenti smentiti dalla delibera n.415/10 ed il mancato introito di una concessione gratuita (!?) e delle sanzioni mai irrogate al gestore.
La situazione che il sottoscritto Consigliere intende segnalare con la presente mette in risalto una evidente ed inspiegabile subalternità dell’Amministrazione nei confronti dell’attuale società concessionaria degli impianti e l’assenza di una politica di programmazione e gestione della
stazione turistica.
Oltre a ciò se, come è possibile e forse probabile, il TAR Lazio dovesse annullare la delibera giuntale n.415/10 è attuale ed evidente il rischio di compromettere la stagione turistica invernale prossima ventura per la probabile chiusura degli impianti di risalita.
Se non si è in grado di gestire l’esistente ci chiediamo come possa essere possibile solo ipotizzare un ampliamento, comunque auspicabile, del bacino sciistico del Terminillo.

 


Cordialità.
Si chiede l’inserimento nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale.
Rieti 16.11.10

Il Consigliere
Simone Petrangeli