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Sul Terminillo pende la sentenza del Tar. PDF Stampa E-mail
Il Corriere di Rieti
Martedì 23 Novembre 2010 19:40

Sul Terminillo pende la sentenza del Tar.
Il Tribunale chiamato a decidere sul ricorso presentato dalla società “Due cime srl”. Impugnate le concessioni per gli impianti: il 7 dicembre la pronuncia.
Rieti - ”Su, jèmo a Termenillu, de Roma la montagna ce saccio un cantoncillu do se sta tantu bè...”. Un tempo assai lontano (“Quando c’era Lui, cara lei...”) era così mentre oggi l’ex Montagna di Roma è oggetto (e soggetto) di interpellanze comunali.

Il consigliere Simone Petrangeli (Sel) inoltra una piuttosto sentita “interpellanza urgente su Terminillo e gli impianti sciistici”, densa di riferimenti, delibere, date, somme perse e soldi spesi. Nucleo fondante: la gestione in concessione degli impianti sciistici (dagli 11 che erano prosciugati a non più di 4) rispetto alla quale “non è un mistero che tale gestione condotta dalla ‘Società funivia del Terminillo srl’ abbia sempre suscitato forti perplessità e critiche da parte di utenti, esercenti, cittadini, imprenditori terminillesi e anche i rapporti con il Comune sono stati molto spesso burrascosi e discutibili”. Per cui lo stesso Comune affidò ai legali Francesco ed Alessandra Persio un incarico di consulenza per lo studio della complessa tematica delle concessioni “per verificare il regolare esercizio da parte della Società Funivia delle concessioni rilasciate e il rispetto delle varie clausole previste nonché della normativa di sicurezza”. La relazione, dopo due anni di monitoraggio, conteneva “una serie di irregolarità e inadempienze della società concessionaria”. Quindi una prima “diffida extragiudiziale” da parte del Comune “contenente le varie irregolarità commesse tra cui la mancanza del servizio di soccorso”; poi “una seconda diffida” mentre “la sanzione per tale violazione è pari a 200mila euro che dovrebbero confluire nelle casse comunali per ogni anno a partire dal 2003”. “Ma, incredibilmente, nonostante tali diffide, il Comune ha provveduto al rinnovo, per 15 anni, delle concessioni dell’impianto ‘Prati di Carbonaie’ e per 10 anni della seggiovia ’Carbonaie’. Ciò è veramente assurdo e contraddittorio e le concessioni mettono in luce diversi profili di illegittimità: le concessioni rilasciate con delibera di giunta e non con decisione del consiglio sono state concesse gratuitamente allo stesso soggetto senza gara pubblica e la relativa delibera non proposta dall’assessore competente ma da un dirigente (il comandante Enrico Aragona ndr)”. Circa la vicenda, il Comune “si è costituito in giudizio affermando che non è mai stata sollevata alcuna contestazione all’operato della società” e “la grave situazione è oggetto di un ricorso al Tar da parte di “una società interessata (la ‘Due cime srl’) che denuncia il quadro di illegittimità”. La prima udienza è stata fissata per martedì 7 dicembre. Società Funivia o “Due cime”

Ajmone Filiberto Milli