I lavori a Pian de’ Valli per il sottopasso pedonale dovevano essere già terminati ma sono solo a metà
Terminillo, prima neve e primo caos
Strada bloccata, auto in tilt e cantiere del Comune a deviare il traffico sulla Salaria
Siamo alle solite. La neve è arrivata (20 centimetri a Pian de’ Valli) e non sarebbe una notizia, del resto manca un mese a Natale, se non fosse che a Terminillo, insieme ai primi fiocchi, si sono ri-presentati anche i soliti problemi, accentuati da un cantiere che divide in due la frazione.

Tutto questo mentre si attende con ansia il pronunciamento del Tar (previsto per il 7 dicembre), che potrebbe annullare la delibera con cui il Comune di Rieti rinnovò lo scorso anno alla “Società Funivie” la concessione per due suoi impianti (Prati e Carbonaie) che rischiano, perciò, di rimanere chiusi per l’inizio della stagione. Concessioni a parte, da alcuni giorni un “notam” della Protezione civile aveva annunciato - a tutti - l’arrivo del maltempo. Tuttavia quell’avviso deve essere sfuggito ad Anas, Comune e Provincia perché ieri, a Terminillo, la situazione era tutt’altro che rosea. A onor del vero, solo dopo le proteste dei residenti, nel corso della giornata ognuno degli “avvisati” ha fatto il proprio dovere. Ma al mattino c’era neve ovunque: auto bloccate, strada impraticabile da Pian de’ Rosce in poi e, come se non bastasse, oltre Pian de’ Valli, anche volendo, non si può andare se non passando per Cinque Confini. Tutta colpa del cantiere, quello aperto dal Comune i primi di ottobre, per realizzare il tunnel pedonale che unirà il parcheggio coperto alla piazza. Una profonda trincea attraversa la Salaria, proprio di fronte l’ingresso della piazza, e ha letteralmente spaccato in due la frazione. Secondo l’ordinanza la strada è chiusa per lavori almeno per 50 giorni a partire dal 15 settembre, ma quelle opere il Comune le ha iniziate con una ventina di giorni di ritardo, ad autunno inoltrato. E ora, sul più bello, è nevicato e lavorare al tunnel - anche mettendocela tutta - diventa complicato. Così, per raggiungere Campo Forogna, dove risiedono alcune famiglie, bisogna allungare il giro di 8 chilometri e mezzo passando per i boschi di Cinque Confini. Per andare nella parte alta di Terminillo, con l’auto ben attrezzata, bisogna passare anche per le strettoie della pista da fondo. Il pullman dell’Asm, che tutte le mattine accompagna gli studenti alla scuola elementare di Rialto, si ferma a Pian de’ Valli, non può transitare per Cinque Confini, e quindi chi vuole un passaggio deve aspettarlo in piazza. Terminillo arriva così al taglio del nastro della stagione sciistica con qualche incertezza in più (il pronunciamento del Tar) e con un cantiere, che poteva essere aperto in estate e concluso in autunno, sulle cui sorti c’è da incrociare le dita. Sperando che a nessuno venga in mente di fermare i lavori per maltempo, lasciando tutto com’era ieri (vedi foto scattate alle 14). Insomma, solito scenario: tutti in affanno, tranne la neve.
di FABRIZIO COLARIETI