Il Monte Terminillo a pieno ritmo.
Si è concluso ieri il lungo ponte finale delle vacanze natalizie con flussi considerevoli. Tutte le piste sono aperte, la neve non è molta ma in condizioni accettabili.
Fine settimana all’insegna dello sport nel più puro spirito vacanziero. Le favorevoli condizioni climatiche con temperature intorno ai 4-5 gradi centigradi e un innevamento tutto sommato accettabile delle piste, ha favorito un sostenuto afflusso sulle piste del Monte Terminillo. Piste che attualmente sono pienamente funzionali e funzionante è anche l’intero sistema degli impianti di rislaita, skylift e seggiovie. Il Terminillo ha quindi cominciato ad animarsi nel periodo a cavallo tra la fine dello scorso anno e il 2011, quando in molti hanno pensato di trascorrere le vacanze del periodo natalizio sul Monte. Vacanzieri che sono via via aumentati di numero in questo lungo ponte appena passato, compeso tra il 6 gennaio e ieri. Rimane da stabilire quanto l’ex Montagna di Roma stia riacquisendo quel ruolo di polo di attrattività turistica che ricopriva sino a qualche anno fa. Al di là infatti dei pochi che sul Monte sono proprieteri di residenze utilizzate per lo più per passare squarci di vacanze più o meno lunghi, la gran parte del popolo dello sci è composto da “pendolari” della neve, sciatori più o meno esperti che transitano al massimo per una giornata, meno quelli che decidono di soggiornare per qualche giorno usufruendo dei servizi alberghieri. Sta di fatto che su uno strato di circa quindici centimetri, con una neve abbastanza dura, comunque tale di permettere un buon divertimento, sono passati in questi giorni migliaia di sciatori che hanno popolato la Cardito, la Cinzano, la Giusti, la Togo, la Ramazzotti e le Carbonaie. Blando il lavoro per le forze dell’ordine che si sono limitate solo a qualche sparuto intervento di soccorso: nulla di grave in un quadro che sicuramente esulava dall’ordinarietà. Per il resto, il Terminillo, ha dimostrato ancora una volta buone potenzialità che andrebbero ulteriormente sviluppate. Abbastanza affollate sul Monte anche le piste da fondo, sport sempre più diffuso, mentre pare sia ancora presto per prefigurare un serio progetto per piste di snowboard, il surf da neve preferito rispetto ai più tradizionali sci, dalle giovani e giovanissime generazioni. In questo senso è auspicabile che anche l’ex Montagna di Roma si adegui alle stazioni sciistiche più organizzate che si trovano soprattutto nell’immenso bacino delle Dolomiti e porsi come diretto concorrente con quei luoghi che per qualità dell’offerta hanno molto da insegnare. Con l’obiettivo condiviso di far rivivere il luogo sulla scia di un ricollegamento con il passato: da ex a nuova Montagna di Roma

Claudio Bianconi