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L’assessore regionale a Leonessa PDF Stampa E-mail
Il Messaggero
Mercoledì 09 Marzo 2011 15:39

L’assessore regionale a Leonessa e Cantalice si fa avanti
Leonessa aspetta a “piste” aperte Francesco Lollobrigida, l’assessore alle Politiche della Mobilità e del Trasporto che in Regione gestisce il pacchetto Terminillo. Lui viene a saggiare neve e impianti di Campo Stella, ma il sindaco Paolo Trancassini, per non perdere tempo, gli farà trovare anche la giunta comunale e un rapido ripasso della situazione impianti visti e considerati dal versante nord.
Intanto, anche la vicina Cantalice batte un colpo: è di ieri un documento con cui l’amministrazione comunale ribadisce obiettivi e aspettative sul “suo” Terminillo. «Eravamo e restiamo dentro la cornice complessiva del progetto di sviluppo promosso dalla giunta provinciale nel 2007 e compatibile con il Piano territoriale provinciale generale del 2009. Pertanto, il Comune di Cantalice è favorevole all’attuazione di tutte le soluzioni contemplate nel “Piano degli interventi” per il Terminillo, elaborato dalla Provincia di Rieti ed accolto dalla Regione che ha approvato le linee guida per l’immediata esecutività degli interventi previsti. Mette quindi globalmente a disposizione del piano di sviluppo il proprio territorio: oltre la “Nordica” (ex Cardito Nord), anche la “Valle degli Angeli”, e il versante “Sella di Cantalice - Campo Stella”. E’ evidente che, al fine di realizzare un reale ampliamento dell’attuale bacino sciistico del Terminillo, tali interventi dovranno essere realizzati contestualmente». Dunque, Cantalice tiene duro sul piano della Provincia, sul quale il presidente Fabio Melilli ha una trattativa aperta con la Regione. Ma la notizia, rilanciata anche a Roma da Il Messaggero che la presidente della Regione Renata Polverini ha garantito l’investimento di 20 milioni di finanziamenti regionali sul Terminillo ha scatenato una raffica di commenti tra i lettori del nostro giornale on line. Commenti non proprio benevoli nei confronti della stazione sciistica reatina. «Terminillo è morto non per colpa della Polverini, ma per colpa dei suoi amministratori che negli ultimi 40 anni, non hanno fatto nulla, anzi, hanno sempre ostacolato quegli imprenditori che avrebbero voluto far qualcosa. In Abruzzo invece si sono mossi, hanno ampliato le loro offerte. Mi spiace dirlo - conclude Gis76 - ma il vero problema di Terminillo va cercato all’interno di chi lo gestisce». Umberto non è più tenero: «Sono di Roma, ma ogni anno vado a sciare in Valgardena. In passato ho sciato anche nel centro Italia ma è un caos: gente che ti taglia strada, che non ha il minimo di educazione alla montagna. Spesso mi è capitato di trovare persone in mezzo alla pista che mangiavano panini. Le ambulanze, i carabinieri e le motoslitte sono in continuo movimento per andare a recuperare feriti che si avventurano in piste malbattute. E la Polverini ha intenzione di incentivare tutto questo?».
«Al Terminillo Bar, ristoranti e alberghi hanno prezzi ai livelli di Porto Cervo - denuncia Sirio - Il deserto che c’è al Terminillo non è colpa soltanto delle istituzioni». Dalle proteste alla proposta (beffarda anche questa): «Sul Terminillo provate ad aprire un bel centro anziani e di lunga degenza, perché fra una ventina di anni con la disoccupazione e senza più pensioni le badanti non se le potrà permettere più nessuno».
A.L.