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Lo sviluppo parte dal Terminillo. PDF Stampa E-mail
Il Corriere di Rieti
Giovedì 07 Aprile 2011 14:20

Lo sviluppo parte dal Terminillo.
L’assessore regionale intervenuto al convegno dell’Udc presso l’istituto “Bambin Gesù” di Santa Caterina. L’imprenditore Flavio Formichetti: “I vincoli soffocano la montagna”.
Il Terminillo come sviluppo generale l’ha fatta da padrone nell’affollato convegno organizzato dall’Udc che ha visto la presenza del vicepresidente della Regione e assessore alle politiche del territorio e dell’urbanistica, Luciano Ciocchetti. Il Terminillo come “rimodulazione” dei vincoli che “soffocano la montagna dove non si può spostare niente” secondo il giudizio dell’imprenditore Flavio Formichetti, titolare della società “Funivia”. E quindi come parte di un piano per lo sviluppo del territorio e dell’ampio bacino sciistico “i cui impianti di risalita vanno aggiornati e adeguati”. Il Terminillo come parte che ipoteca “Il futuro del nostro territorio”, secondo il tema del convegno e che, dalla giunta regionale, ha avuto lo stanziamento in bilancio di 6 milioni e mezzo di euro. Ma il vicepresidente Ciocchetti non è intervenuto soltanto sulla molto ex Montagna di Roma ma anche sul piano casa da lui definito uno “scatolone edilizio”, dividendo strutturalmente questo Piano (la sua caratteristica è la possibilità di poter ampliare fino al 30 per cento delle piccole aree abitate) da ciò che viene definita l’edilizia integrata molto citata in vari interventi. Un piano casa, ricorda il consigliere regionale Antonio Cicchetti (Pdl), che “la giunta Polverini ha portato dal 14 per cento dell’ex giunta Marrazzo all’attuale 40 per cento”. Molta gente e vari sindaci: Fara in Sabina, Morro Reatino, Belmonte Sabino, Pozzaglia, Cantalice, Monte San Giovanni, Rieti (il sindaco Giuseppe Emili ha delegato l’assessore Felice Costini). Inoltre l’assessore provinciale Enzo Antonacci e il vicepresidente della Provincia, Oreste Pastorelli: “Speriamo che la delega all’urbanistica, dataci dalla precedente giunta regionale, venga mantenuta dall’attuale giunta”, al che Ciocchetti: “Chi lo dice e dove sta scritto? Un timore infondato”. Insomma il vicepresidente della Regione, nel necessario chiarimento delle cose e delle funzioni delle varie inziative (che non interessano soltanto il piano casa e il Terminillo ma il territorio nel suo complesso paesaggistico tra cui i piani paesistici, gli asili nido e insomma tutte quelle strutture-servizio che servono allo sviluppo sociale e d’immagine del territorio), sviluppa tutta la complessa filiera che la Regione sta impostando e chiarendo che “se il Prg del Comune reatino non è stato ancora approvato dalla Regione la colpa non è della Regione ma del Comune perché ancora manca un documento imprescindibile per la sua approvazione”. Ma il Comune lo sa? “Certamente. Ma ancora non ci viene rimesso”. Il convegno si è svolto presso l’istituto “Bambin Gesù” di Santa Caterina e questa è la spiegazione che ne dà il segretario provinciale dell’Udc, Mauro Lattanzi: “Noi non siamo contrari alla scuola pubblica ma non abbandoniamo la scuola privata, soprattutto religiosa, di cui Santa Caterina costituisce un modello che tuttora opera per l’impegno delle suore Germana e Beatrice”

Ajmone Filiberto Milli