udc terminilloL’annuncio dall’assessore Luciano Ciocchetti, in città per il convegno sull’urbanistica organizzato dall’Udc
Terminillo, la scalata della Regione
Emendamento al Piano casa per migliorare gli impianti sciistici
L’Urbanistica fa gola, l’assessore regionale Luciano Ciocchetti di più e a Santa Caterina per il convegno dell’Udc si sgomita per entrare. Sulla porta aspetta paziente Flavio Formichetti, per dire quanto al Terminillo ci si aspetti dalla nuova Regione. E il vicepresidente non si tira indietro: «C’è un nostro emendamento al Piano casa che punta a reintrodurre la normativa della legge 24 del ‘98. Si potranno così effettuare interventi per migliorare i bacini sciistici esistenti, riqualificandoli e adeguandoli alle normative. Il Lazio è indietro rispetto ad altre regioni ed è un gap che intendiamo recuperare». Michele Beccarini, che da assessore provinciale all’Ambiente fa la lista degli impegni, parte proprio dal Terminillo: «Due vincoli esistono sul Terminillo, il vincolo paesaggistico che è in carico all’assessorato all’Urbanistica della Regione e che va superato. Poi ci sono i sic e le zps, vincoli di livello europei che necessitano di un piano di gestione a carico della Provincia. Il piano è pronto, ma se non vi prevediamo gli impianti sciistici, gli impianti non si faranno. Servirà riunire operatori e ambientalisti per vedere come possiamo concordare gli interessi tra salvaguardia ambientale e sviluppo del Terminillo». Beccarini si duole anche dei piani paesistici - «Circa 2000 le osservazioni nel reatino, molte andranno accolte». Poi l’affondo sulle dighe e sul Peschiera: «Di grandi derivazioni nel reatino se ne contano 18 che fruttano milioni di euro alle multinazionali che le sfruttano, ma alla Regione il canone annuo versato è 1,5 milioni di euro. Una miseria. Solo quella di Salisano frutta all’Acea 35 milioni di euro. Il Salto e Turano alla Eon fruttano 700 milioni di euro. In altre regioni funziona la cogestione tra Regione e Provincia: proponiamo la stessa soluzione anche nel reatino, dove ai comuni di queste straordinarie risorse non arriva un euro». Beccarini tocca poi il tema delle bonifiche delle aree industriali e quello delle deleghe in Urbanistica, passate alla Provincia ma solo sulla carta. Tocca poi a Giosué Calabrese un’ulteriore sintesi prima delle conclusioni di Ciocchetti. Ce n’è anche per il prg di Rieti - Se ancora non si pubblica è perché il Comune non ci ha rimesso la carta degli usi civici - e per il Piano Casa: «Strumento che consentirà di semplificare la vita ai cittadini e riqualificare il territorio senza consumarne di nuovo, intervenendo su scatoloni edilizi inutilizzati con premi di cubatura non superiori al 20%, destinandone un terzo ad alloggi a canone sociale».

di ALESSANDRA LANCIA