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Raduno Interregionale Arbitri PDF Stampa E-mail
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Giovedì 02 Giugno 2011 17:05

Raduno Interregionale Arbitri
Un giorno di festa, un giorno di coesione e crescita per coloro che in gergo vengono definiti “selezionabili” ma che in realtà rappresentano l’elite della regione. Arbitri, Assistenti ed Osservatori si sono ritrovati per questo ultimo atto della stagione sabato 28 maggio presso il Monte Terminillo divenuta a tutti gli effetti la nuova “Coverciano” degli arbitri regionali laziali e non, sia per accoglienza che per bellezza della natura circostante, grazie anche al fattivo contributo della Sezione di Rieti.

Un appuntamento tanto atteso per i convocati del Calcio a 11 e Calcio a 5, reso ancora più importante tecnicamente con la compartecipazione al raduno dei selezionabili per le categorie nazionali anche dei CRA Abruzzo e Umbria, che con entusiasmo hanno accettato l’invito del Presidente del CRA Lazio Ceccarelli per riproporre ciò che negli ultimi anni sta divenendo un interessante appuntamento fisso. Nella mattinata per tutti convocati test atletici specifici per ruolo e per gli arbitri lezione tecnica sul terreno di gioco a cura del Vice Presidente del CRA Lazio Sergio Coppetelli per meglio definire alcuni aspetti importanti sulla gestione tecnica delle gare. Nel pomeriggio, dopo l’effettuazione dei test tecnici a cura del componente del Settore Tecnico Fabio Banconi della Sezione di Terni, si sono aperti i lavori alla presenza del Presidente regionale della LND Lazio Melchiorre Zarelli, il quale sottolineando la crescita del valore tecnico degli arbitri regionali, che risultano essere anno dopo anno sempre più preparati, ha esortando tutti i presenti a non tralasciare mai l’aggiornamento tecnico, che per un arbitro deve essere sempre posto al primo piano. Negli interventi dei tre Presidenti regionali si è posta l’attenzione sull’importante traguardo che per molti dei presenti si realizzerà a partire dal prossimo 1 luglio quando saranno definiti i nuovi organici nazionali. “Siate semplici e fieri di rappresentare ognuno di voi la vostra regione e la vostra sezione – questo un passaggio dell’intervento del Presidente del CRA Lazio Ceccarelli – Voi tutti sarete gli esempi per i colleghi più giovani, mantenendo sempre e soprattutto grande umiltà e voglia di migliorarvi. Non avete raggiunto ancora nulla, ma inizierete un nuovo lungo percorso, fatto anche di tanti sacrifici. Noi contiamo in voi per quanto mostrato in questa stagione per doti tecniche ed umane. Ora tocca a voi continuare su questa strada”. Il Presidente del CRA Abruzzo Pasquale Rodomonti nel suo intervento, rivolgendosi alla platea composta anche dai Presidenti delle Sezioni del Lazio e da alcune rappresentanze delle Sezioni abruzzesi ed umbre, ha ribadito il concetto di umiltà che deve essere una dote intrinseca più delle qualità tecniche ed atletiche. “Un buon arbitro non è colui che sa solo ben applicare il regolamento in campo e che manifesta grandi doti atletiche – questo l’intervento del Presidente Rodomonti – ma è colui che con grande umiltà sa trarre dai momenti meno felici spunti per migliorarsi. Dovete essere in competizione solo con voi stessi e non con i vostri colleghi, perché solo dai vostri risultati sul campo potete miglioravi”. L’intervento del Presidente del CRA Umbria Francesco Amelia si è invece incentrato sui valori primari che un buon associato non dovrebbe mai trascurare: “Se siete oggi qui è perché avete costruito un percorso fatto di sacrifici e di risultati ottenuti sul campo che per alcuni di voi si tramuterà nel sogno della categoria nazionale. Questi risultati - ha proseguito il Presidente Amelia - non devono però sopraffare i valori imprescindibili quali famiglia, affetti e lavoro. L’arbitraggio deve essere un tassello importante della vostra formazione personale ma non l’unico. Date sempre il massimo, con impegno e preparazione perché da domani non rappresenterete solo la vostra regione e sezione ma l’intero movimento arbitrale”. Il raduno si è così concluso con gli auguri dei Presidenti regionali per coloro che transiteranno alla CAI, CAN D e CAN 5 con la certezza che anche a livello nazionale sapranno far valere le proprie qualità come arbitri e soprattutto come uomini e donne.