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«È la beffa finale» PDF Stampa E-mail
Il Tempo
Mercoledì 26 Ottobre 2011 14:54

Dopo la decisione del governo di stoppare il piano casa della Regione arriva la ribellione del Comune di Leonessa
È scoppiata la guerra del Terminillo
Il sindaco pronto a iniziative clamorose. Scontri al calor bianco nel Pdl e anche nel Pd

«È la beffa finale».
Nulla, forse, rappresenta in maniera migliore l'amarezza, la delusione e la rabbia di tanti reatini, soprattutto elettori di centrodestra, delle parole del Sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini sulla vicenda del piano di sviluppo per il Terminillo prevsito nel Piano Casa della Regione e in qualche modo bloccato dal ministro Galan. Il giorno dopo lo stop del Governo, su proposta appunto del Ministro Galan, al Piano Casa della Regione Lazio che contiene al suo interno le norme che finalmente, dopo tanti anni, avrebbero permesso la costruzione di nuovi impianti di risalita sul Terminillo, è tutto un susseguirsi di telefonate tra politici e sfoghi più o meno ufficiali.

Quelle norme che erano state introdotte sul finire della legislatura Storace, furono subito eliminate con l'arrivo del governatore Piero Marrazzo, tanto da provocare manifestazioni sotto la Regione Lazio, contestazioni dei reatini ai Verdi e al centrosinistra dell'epoca e, infine, il referendum per il distacco dal Lazio e l'aggregazione all'Umbria da parte di Leonessa che ebbe risalto nazionale e fallì per pochissimi voti. Oggi, quando finalmente per il Terminillo si poteva iniziare a sognare un nuovo grande rilancio turistico, al contrario è lo stesso Governo ad impugnare norme volute dal centrodestra regionale. «Se con Marrazzo la nostra protesta è stata dieci, questa volta sarà il doppio - spiega Paolo Trancassini, sindaco di Leonessa ed ex capogruppo provinciale di An in Provincia - Vedere oggi che Galan e la Lega impediscono ai nostri territori di sognare uno sviluppo fa rabbia. La Lega che ogni giorno difende i suoi territori ora si oppone al nostro diritto a vivere. E tutti si schiacciano su quelle posizioni. Probabilmente hanno capito che con il rilancio del Terminillo perderanno il 15-20% di settimane bianche dei laziali. Una cosa è sicura: se l'altra volta abbiamo fatto proteste clamorose, questa volta faremo ancora di più. È tutto inaccettabile, indecoroso». Già domani il Sindaco Trancassini ha convocato una giunta per elaborare qualche iniziativa per protestare contro questa decisione. «Nonostante le nostre mediazioni rispetto ai progetti di un tempo, Galan e altri continuano a sostenere che il problema è il taglio degli alberi. Bene - aggiunge Trancassini - non escludo che andremo noi a tagliare gli alberi, voglio vedere quante forze dell'ordine dovranno inviare per fermarci». Lo stop al piano casa, che ha determinato anche le dimissioni di dieci assessori regionali Pdl, sta creando malumori in tutta Rieti. Dal centrodestra si sono levate critiche pesantissime, come quelle dell'assessore Sentinelli e dei consiglieri Cicchetti, Nobili e Gatti, ma anche dal centrosinistra col Presidente della Provincia Melilli. Il Pd regionale però sembra pensarla diversamente da Melilli e dal resto del partito reatino. Il consigliere regionale Mario Perilli, che pure reatino lo è, e il capogruppo alla Pisana Esterino Montino, hanno affermato infatti che «le scorciatoie non pagano».
Marco Fuggetta