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Centrodestra di Rieti PDF Stampa E-mail
Il Giornale di Rieti
Mercoledì 26 Ottobre 2011 18:15

Casa: Proteste nel Reatino per freno a rilancio del Terminillo
Perilli: «Le scorciatoie non pagano, il Piano casa viene amputato in parti fondamentali e il Terminillo rimane un sogno a metà»
E’ polemica nel Reatino per le ripercussioni sulle prospettive di sviluppo del Monte Terminillo generate dalla decisione del governo, contestata dagli assessori regionali del Pdl che ieri hanno rassegnato in blocco le dimissioni rimettendo le deleghe nelle mani della presidente Polverini, di impugnare parte della legge regionale sul Piano Casa.

«Le scorciatoie non pagano, il Piano casa viene amputato in parti fondamentali e il Terminillo rimane un sogno a metà - spiega il consigliere del Pd Mario Perilli -. La presa di posizione del governo e la decisione di impugnare parte della legge regionale, che ora passerà all'esame della Corte costituzionale, appare saggia e incredibilmente prevedibile, a rimetterci però, sarà ancora una volta il territorio reatino. Ritenendo fondamentale un intervento sulla montagna e sull'intero sistema sciistico locale, che deve necessariamente trovare nuovi sviluppi e quindi essere potenziato, credo che sia il tempo di ritrovare concretezza».
«Le scorciatoie, come volevasi dimostrare, non portano a nulla se non verso i burroni e il Piano Casa ne è una testimonianza esemplare: mentre la maggioranza di centrodestra credeva di risolvere la questione impiantistica, inserendola in un primo momento all'interno della legge sulle cave e poi in quella della casa, ora – sottolinea Perilli - deve fare i conti con la brutale realtà. A pagare, ovviamente, saranno operatori, istituzioni e cittadini tutti, che continuano a subire la confusionaria politica del Pdl che ricade sul destino degli impianti sui quali cala un grande punto interrogativo».
Restano sul piatto, ricorda Perilli, i 20 milioni di euro finanziati per il Terminillo nel corso della scorso legislatura regionale «che adesso potranno essere usati per intervenire comunque in opere come la Cardito Nord, lo scavalco e il Terminilluccio», anche se il quadro di come si potrà agire sulla montagna reatina non è ancora chiaro.
«Una buona parte delle aree dove sorgono gli attuali impianti sciistici ricade in Zone a protezione speciale - spiega Flavio Formichetti, amministratore della Società Funivie del Terminillo - quindi stiamo ancora valutando se e come potremo intervenire. Restiamo in attesa di capire cosa accadrà».
E mentre il presidente della Pro loco del Terminillo, Alvaro Salvatori, lancia un appello pubblico a mobilitarsi «per farci sentire seriamente a Roma sotto il Consiglio dei ministri» facendo rete con tutti i comuni del comprensorio tra cui Leonessa, il presidente della Camera di commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, parla di «decisioni ancora una volta prese lontane dal territorio».
«Non entro nel merito della diatriba delle competenze – spiega Regnini - ma sottolineo che questo territorio ha urgente bisogno di interventi e nel caso del Terminillo ci sono investitori che non possiamo permetterci di perdere». Plaude a Galan invece Sinistra ecologia e libertà di Rieti e provincia che ricorda come «le norme contenute nel Piano casa della Regione Lazio sul Terminillo sono state espressamente inserite per favorire i devastanti progetti nella Vallonina della Società I.S.I.C. e del sindaco di Leonessa».
«Il fatto che tale Piano venga contestato addirittura da destra - proseguono da Sel -, impone che il centrosinistra operi una profonda riflessione su come valorizzare e rilanciare il Terminillo senza inseguire gli sciagurati progetti delle amministrazioni locali e regionali guidate dal centrodestra».
Difende invece la presa di posizione degli assessori della giunta Polverini il presidente del Consiglio comunale di Rieti, Gianni Turina. «A tutela dell'ambiente - spiega -, che ne dica il ministro, è stata inserita una norma che consente ai Comuni di perimetrare alcune zone di particolare pregio dei loro territori all'interno dei quali le deroghe contenute nel Piano casa non possono essere applicate. Il reinserimento nella legge del Piano casa della norma che consente di derogare ai vincoli paesistici del Terminillo, consentendo il potenziamento delle piste, che fu inserito dopo un serrato dibattito in Consiglio regionale tra il sottoscritto e l'allora consigliere Bonelli e cancellato nella successiva legislatura Marazzo, costituisce un passaggio fondamentale per l'effettivo rilancio del Terminillo».
Un rilancio visto come priorità anche dal presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli, che ribadisce che «a noi non interessa lo strumento ma il risultato».