Il Piano-Casa della Regione c'è ma è stato «mutilato» di norme che potevano rilanciare il Terminillo.
Nulla è compromesso, ma i colpi bassi di Verdi, Montino del Pd e dell'ex ministro Pdl Galan, hanno finito per convincere il precedente Governo ad apportare correzioni.
Argomenti affrontati l'altra sera a Passo Corese, nella sala convegni di S.ta Maria Nova, nell'incontro organizzato dal gruppo regionale Pd «Piano casa: a chi serve?». Presenti Vincenzo Lodovisi, segretario provinciale Pd; Giancarlo Felici, assessore provinciale all'Urbanistica; Daniele Iacovone, ex direttore regionale Urbanistica; Riccardo Agostini, capo segreteria gruppo Pd; Mario Perilli consigliere regionale Pd; Claudio Moscardelli, consigliere regionale e Fabio Melilli, presidente della Provincia. «Come detto in più occasioni - spiega Perilli - questo Piano è stato mutilato e sono venute meno prerogative che ritenevo fondamentali ai fini della valorizzazione del Terminillo per il quale sarà necessario lavorare diversamente. Come dichiarato dalla governatrice il giorno stesso dell'impugnativa, il Piano rischia a questo punto di essere esclusiva dei cementificatori e dei "palazzinari" e quindi cercheremo di capire gli aspetti tecnici e politici che animano la legge in esame». Per fortuna, non è proprio così. E dal Piano-casa trarranno vantaggio anche migliaia di famiglie reatine e piccole imprese edili che ritroveranno un po' di lavoro.