Gli aderenti alla Nuova Pro loco scrivono al presidente della Regione Polverini
La carica dei 400 sul monte Terminillo
«Subito le piste». Entro la fine dell'anno i fondi per i nuovi impianti di risalita
RIETI La «carica dei 400» è pronta a far risorgere il Terminillo e la sua esconomia fodnata sul turismo e sull'imprenditoria..
Sono gli iscritti alla Pro-Loco e cioè operatori turistici, imprenditori, residenti fissi e stagionali. Tutti insieme per combattere contro chi ha tenuto «a bagnomaria», per troppi anni, come hanno affermato, la Montagna di Roma. Esattamente un anno fa, dalle ceneri di tante associazioni simili, nate al Terminillo tutte per tentare un rilancio della montagna, nasceva la nuova Pro Loco.

«Non fu certo un parto indolore - dicono Salvatori e soci - ma si è subito rivelata una creazione che avrebbe ben operato a favore del Terminillo, dei suoi imprenditori, dei suoi abitanti, e dei suoi frequentatori. In un solo anno di vita, la Pro Loco ha organizzato e realizzato più manifestazioni delle sue precedenti consorelle messe insieme. Una più bella ed interessante dell'altra, ma soprattutto una più efficace dell'altra ai fini della risveglio della nostra montagna. Quali sono state questi eventi così importanti? Forse - dicono orgogliosi dannao nuova Pro-Loco - il tricolore notturno della funivia? O forse la fiaccolata tricolore?. Con queste due manifestazioni non si poteva meglio festeggiare il 150° anniversario della nostra unità nazionale». Ma poi si è lavorato al coordinamento del traffico locale, al trekking sul Conetto, il master dei corni francesi. «Ma forse l'iniziativa più importante per questa montagna, è stata quella di scrivere una vibrata e accorata lettera alla Polverini - dicono dalla Pro Loco - seguita da centinaia di messaggi inviati per via telematica, che hanno scosso il torpore della Regione Lazio ed hanno risvegliato le coscienze dei nostri politici. Risultato di questa insolita iniziativa? La Regione sbloccherà entro dicembre la graduale messa a disposizione dei famosi venti milioni di euro per il rifacimento dei sei importanti impianti di risalita, ormai fermi da vari anni». E nella primavera del 2012, il Terminillo riassaporerà il piacere dell'apertura dei cantieri per la realizzazione delle relative seggiovie. Un «miracolo» per come si erano messe le cose. A cominciare dal solito ostruzionismo di una parte della sinistra pseudo-ambientalista. Il 18 di dicembre alle 10 è convocata l'assemblea degli associati. Si preannunciano altre novità.
Paolo Di Lorenzo