RietiAscom e Federalberghi commentano positivamente la notizia dello sblocco dei venti milioni di investimenti della Regione per il rilancio del Terminillo
«Il Protocollo d'intesa può trasformare la crisi in un'occasione»
La Regione ha sbloccato 20 milioni di investimenti per il Terminillo.
Soddisfazione è stata espressa da Ascom-Confcommercio e da Federalberghi Rieti in merito alla firma del Protocollo d'intesa tra Regione, Provincia e i cinque Comuni coinvolti per il rilancio del comprensorio sciistico. «L'importanza del rilancio del Terminillo è vitale per la nostra economia - dichiara il presidente di Ascom Rieti, Antonello Castellani - ed in particolare per tutte le attività commerciali prossime alle vie di comunicazione per raggiungere la montagna. Per questo ringrazio tutte le istituzioni che si sono impegnate e che si stanno impegnando per raggiungere questo obiettivo». «Si tratta di un risultato che premia anche la battaglia condotta da anni da Ascom e Federalberghi per il rilancio delle attività economiche sul monte Terminillo - spiega Francesco Marinetti, presidente di Federalberghi - e ci auguriamo che i lavori partano subito per poter programmare adeguatamente l'offerta ricettiva e turistica per la prossima stagione sciistica promuovendola anche fuori dai confini provinciali. Il protocollo contiene anzitutto la ristrutturazione ed il riammodernamento degli impianti esistenti - prosegue - e questo ci permetterà da subito di recuperare il terreno perso non potendo contare su piste come la Cardito Nord o il Conetto. Questa notizia, che si aggiunge a quella di altri interventi che stanno interessando il Terminillo come la piscina provinciale che potrà essere a servizio di tutti gli alberghi dell'area - continua - permetterà di rilanciare pacchetti turistici attrattivi per il nostro territorio, anche in considerazione della previsione di un aumento dei flussi verso il Terminillo dovuta all'impossibilità per molti di prenotare vacanze presso le stazioni del Nord Italia. Dobbiamo essere quindi pronti ad accogliere e trasformare un punto di debolezza dell'economia del nostro Paese in un'occasione per la nostra stazione sciistica, immersa in un territorio meraviglioso dal punto di vista naturalistico e ricco di elementi attrattivi».
Paolo Di Lorenzo