“E’ una stagione da dimenticare”.
La mancanza di neve ha fatto registrare numerose disdette negli alberghi del Terminillo. Preferito il “mordi e fuggi” piuttosto che un soggiorno prolungato.
Festività natalizie non proprio esaltanti in fatto di presenza sul monte Terminillo. Complici le condizioni meteo - che non hanno regalato nevicate tali da permettere l'apertura degli impianti - e un calendario che ha fatto coincidere quasi tutte le ricorrenze con i giorni festivi della settimana, non consentendo ai potenziali villeggianti di ricavare i tanto attesi “ponti”, il lungo periodo delle feste si conclude con un bilancio che porta davanti un netto segno meno. E i primi ad essere insoddisfatti sono naturalmente proprio gli albergatori della montagna. Nell'impossibilità di sciare, con la sola pista delle Carbonaie aperta per quasi tutto il periodo, numerose sono state le disdette. "Si tratta certamente di un anno da dimenticare. Per noi - dice il responsabile dell'hotel Togo del Terminillo - Natale e Capodanno rappresentano mezza stagione lavorativa, un periodo in cui l'hotel risulta al massimo della sua attività, quindi con personale al completo”.