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Maestri di sci sul piede di guerra PDF Stampa E-mail
Il Corriere di Rieti
Domenica 29 Gennaio 2012 20:43

Maestri di sci sul piede di guerra Mattei: “Le carenze degli enti locali.
Manifestazione di protesta degldi operatori e albergatori per la gravepesante situazione deal Terminillo I m. “I vincoli delle leggi regionali aggravano la carenzamancanza di neve”.
Maestri di sci e gli operatori del Terminillo fanno sentire la loro voce per la grave situazione in cui versa la stazione montana per l’assenza di neve e l’impossibilità di fronteggiare la crisi almeno con l’innevamento artificiale
La stagione rischia di finire davvero in “bianco” al Terminillo. La mancanza di neve è stata aggravata da quelle che sono state definite dagli stessi operatori dell’ex Montagna di Roma come “gravi carenze degli enti locali”. Insomma le scarsissime precipitazioni nevose stanno mandando sul lastrico hanno messo in crisi le decine di operatori egli albergatori che operano al Terminillo costretti a fronteggiare una valanga di disdette. Non solo, ma questa volta ad essere davvero arrabbiati sono anche i maestri di sci impossibilitati a svolgere la loro regolare attività perché “non possiamo contare neanche sull’innevamento artificiale”.

Paradossale ma vero. “E’ davvero incredibile - spiega Luca Mattei, direttore dei Maestri di Sci del Terminillo - quello che sta accadendo qui. La stagione è ormai compromessa e la colpa non è da attribuire soltanto alle scarse precipitazioni nevose. A poche decine di chilometri da qui, in Abruzzo, si scia regolarmente, gli impianti sono tutti aperti e questo grazie all’innevamento artificiale. Qui al Terminillo, ma più in generale nel Lazio, le stazioni sciistiche sono praticamente ferme perché le leggi regionali attualmente in vigore non ci consentobno di bonificare i terreni per l’innevamento artificiale. Per questo motivo - continua Mattei - abbiamo deciso di alzare la voce proprio per queste carenze o cavilli burocratici che vanno ad aggravare la mancanza di neve”. Una protesta civile, quella avviata ieri .. Da ieri e' in atto una civile forma di protesta dida tutti gli operatori del Terminillo, con lo scopo di portare la Regione Lazio, ad un tavolo di confronto immediato su vincoli ambientali e l’attuazione delle procedure riportate sul protocollo d’intesa tra regione e comuni . “Tutti noi vogliamo che la Regione Lazio inizi un percorso urgente per il rilancio della nostra montagna prossima al collasso - spiega ancora Luca Mattei -. La situazione attuale continua a dirottare utenti e turisti verso le vicine stazioni sciistiche dell’Abruzzo. Condividiamo il lavoro già svolto dal Comune di Rieti che prevede l’abbattimento dei vincoli presenti sulla bonifica dei terreni e delle piste esistenti. . La Regione Lazio aveva disposto un iter legislativo che avrebbe portato al miglioramento delle piste e dell’impiantistica, tutto ciò si è interrotto lo scorso autunno con l’intervento dell’ex ministro Galan. Non possiamo permettere che il nostro territorio non possa svilupparsi per colpa di qualcuno che nel Lazio neanche ci vive, anzi essendo veneto cerca di incrementare il lavoro per la sua regione a scapito della nostra. NoiPer questo siamo intenzionati a continuare la protesta, e come Scuola Sci Terminillo - coclude il direttore Luca Mattei - insieme ad altri operatori locali nel week end protesteremo civilmente con varie iniziative e senza fare lezioni ai turisti che soggiorneranno al Terminillo. Non vogliamo creare nessun muro contro muroNessuno scontro ma anziinvece vogliamo collaborare con le istituzioni che ne hanno competenza rendendoci partecipi delle scelte da attuare”. Oggi pomeriggio a partire dalle ore 15.00 a Pian de Valli manifestazione di operatori del Terminillo promossa dai maestri di sci per carenze che aggravano la mancanza di neve in atto. Questa gente ha bisogno di una mano da parte di tutti gli operatori della informazione. E' il momento di stare loro vicini. La scuola di sci è chiusa perché chi dovrebbe non fa niente perché gli fa comodo così. Preferisce l'assistenza che deriva dalla calamità naturale alla operatività della stazione turistica. Cordialità vivissime
Luigi Spaghetti