Corso di SkiMan

LA MONTAGNA DEL CUORE PDF Stampa E-mail
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Venerdì 17 Agosto 2012 18:19

TERMINILLO LA MONTAGNA DEL CUORE
Negli ultimi anni si e’ assistito ad un aumento esponenziale delle malattie cronico degenerative soprattutto cardiovascolari, respiratorie metaboliche.
L’introduzione di terapie farmacologiche  sempre più  efficaci e di tecniche chirurgiche/interventistiche sempre più’ sofisticate hanno ridotto la mortalità e la morbilità cardiovascolare aumentando l’ aspettativa di vita.
L’ aumento della durata della vita, coadiuvato  dall’ esposizione  ai vari fattori di rischio. come  l’alimentazione scorretta  con conseguente   insorgenza di obesità e dislipidemie,  tipo di vita  stressante con scarsa attività fisica, il fumo, l’esposizione ad agenti inquinanti ecc. hanno prodotto aumento delle cardiopatie cronico degenerative,  con inevitabile  gravoso impatto economico in termini di invalidità e consumo di risorse. In questo  ambito le pratiche riabilitative,intendendo per r riabilitazione l’ insieme dei trattamenti e degli interventi finalizzati al miglioramento o stabilizzazione delle patologie cronico degenerative,assumono  sempre più un ruolo attuale.
E’ ampiamente dimostrato che i programmi di riabilitazione  riducono le fasi di riacutizzazione,  migliorano i sintomi, la qualità della vita.. riducendo inoltre il numero dei ricoveri ospedalieri.  Nell’ ambito cardiologico non  solo le cardiopatie croniche ma anche le malattie acute e gli interventi invasivi  ( infarto, scompenso riacutizzato , by pass  ecc)   nella fase post acuzie,determinano  una ridotta tolleranza allo sforzo, e  talora la presenza , o anche solo la paura   di sintomi come l’affanno e l’angina possono determinare un ulteriore sorta di danneggiamento secondario dovute  ad una sofferenza psicologica    con esito depressivo.
Da qui l’ esigenza  di soddisfare il bisogno psicologico di sentirsi accompagnati, controllati ed aiutati,  sia da un punto di vista cardiologico che psicologico, in questa delicata fase del recupero dell’ autonomia e della salute. Importante e’ il ruolo dell’ ambiente naturale, non modificato dall’ uomo soprattutto nella riabilitazione di pazienti che hanno avuto un alta esposizione  ad ambienti ed operatori sanitari( (medici, infermieri,terapie intensive, reparti , ecc)
La montagna   può far bene al corpo alla mente e alla psiche. Con il termine di “Montagna Terapia”  si indica un approccio metodologico riabilitativo, socio- educativo e terapeutico effettuato dal personale medico e paramedico,anche in strutture sanitarie ,  localizzato in ambiente montano. Tale attività e’ coadiuvata dalla presenza delle guide e degli esperti del CAI , figure indispensabili per l’approccio, in sicurezza ,delle varie attività.
La” Montagna  terapia” ha mostrato  la sua efficacia   oltre che nei pazienti  con disturbi cardiovascolari cronici anche nei pazienti  adulti e pediatrici con  disturbi psichiatrici, patologie  metaboliche  e  broncopneumopatie..
Per quanto riguarda il termine di Montagna terapia cardiologica si intende un percorso terapeutico riabilitativo cardiologico e psicosociale  rivolto ai malati cardiologici..Il lavoro e’ interdisciplinare e potrebbe essere coordinato in maniera integrata da .: un  cardiologo, un emodinamista, uno psicologo  , uno psichiatra,  un infermiere, un istruttore CAI, un istruttore di sci e di  Nordic Wolking.
Ma affinché tutto ciò avvenga e’ fondamentale che  coloro che possono giovare  di questo approccio riabilitativo  si avvicinino alla montagna. Per i pazienti affetti da malattie broncopolmonari, per i pazienti pediatrici, per i pazienti con patologie psichiatriche non esistono condizioni concettuali che impediscono l’ accesso alla montagna. Per esempio e’ opinione comune che  il soggiorno in  montagna fa bene ai bambini soprattutto se affetti da asma.
Completamente diversa invece  e’la’ la situazione per i cardiopatici, soprattutto nella nostra zona: dove e’ opinione comune , diffusa  e radicata che chi ha problemi di cardiopatia non possa andare in montagna, e soprattutto al Terminillo,. indipendentemente da quello che e’ la cardiopatia di base  e l’ altitudine.
Su questo argomento il 21 aprile 2012   di quest’ anno e’ stato organizzato dalla azienda ASL di Rieti, presso l’Oasi Francescana di S.Antonio al Monte il convegno "Terminillo non solo neve. La montagna come esperienza terapeutica". Scopo di questo incontro scientifico e’  stato quello di affrontare tali problematiche affinché chi e’ affetto da   broncopatie sia  dell’ adulto e che bambino, malattie psichiatriche sia dell’adulto che dell’ età evolutiva, ma soprattutto anche chi è  affetto da cardiopatia possa giovare dell’ approccio riabilitativo montano.
Durante questo incontro scientifico sono state quindi esaminati i seguenti punti:
- Le indicazioni, l’ assenza di controindicazioni, le controindicazioni alla permanenza in montagna del cardiopatico in relazione
alla cardiopatia di base, altezza della montagna di riferimento
- L’ eventuale necessità e modalità degli adeguamenti farmacologici idonei per le varie cardiopatie, in particolare per  l’
ipertensione, cardiopatia ischemica e scompenso, tali da permettere  percorsi riabilitativi  montani in sicurezza.
- Caratteristiche peculiari della montagna di riferimento
- Caratteristiche geo-fisiche ,climatiche, ambientali e logistiche
- Tipologia di attività’ sportive praticabili  e finestra su quelle idonee ai cardiopatici.
- Qualità dell’ aria (l’ assenza di allergeni, la ionizzazione negativa ecc ), che la rendono  idonea alla cura di numerose affezioni
broncopolmonari
- Altitudine di circa 1600m che permette di classificare _il Terminillo  come montagna a bassa quota e  pertanto ’
particolarmente indicata ai cardiopatici,previa selezione dei pz ad alto rischio
- Vicinanza strategica   a struttura  ospedaliera idonea al trattamento dell’ emergenza cardiologica   secondo gli standard più
attuali (UTIC con emodinamica attiva 24/h su 24  raggiungibile in 20 minuti  con ambulanza) verosimilmente unica nel suo
genere.
- Vicinanza a grosso bacino  d’utenza: Roma a circa 1 ora di macchina
- Possibilità, ad un altitudine che non supera i 1800 m, sia  attività’sportiva ludica ricreativa da parte dei familiari
contemporaneamente a quella riabilitativa da parte del  paziente. Ciò   permette di svolgere attività terapeutica riabilitativa in
un contesto familiare, condizione che amplifica il risultato terapeutico.( es:si pensi ad un nonno che dopo un episodio
infartuale effettua il suo programma di riabilitazione quotidiana  insieme ad un nipotino ed il figlio che pratica i vari sport di
altura).
Per quanto sopra   l’ASL di RIETI   propone una prima esperienza attuativa durante l’estate 2012 rivolta agli ipertesi e cardiopatici  in fase di stabilita: PROGETTO 1: TERMILILLO LA MONTAGNA DEL CUORE, soggiorno in altura, bassa quota, per ipertesi e cardiopatici in fase di stabilità  che  si svolgera dal 20 agosto al 2 settembre 2012.
Durante tale periodo infatti  verra’ assicurata la presenza di un cardiologo e di personale infermieristico specializzato appartenete all’ UOC di CARDIOLOGIA-UTIC-EMODINAMICA dell’ OGP di RIETI , durante tale periodo tutti gli ipertesi e i cardiopatici in soggiorno al Termillo potranno effettuare  controlli cardiologici  gratuiti, potranno  inoltre partecipare  ad escursioni del cai e corsi di north wolking  gratuiti   in compagnia dei cardiologi ed infermieri del reparto di cardiologia di Rieti.
Per le adesioni al progetto contattare l’ UFFICIO U.R.P del Terminillo  ore 9-13 e ore 15-18, 0746 258081
Per eventuali informazioni  potete contattare al 346 3731382  la dott Isabella Marchese Responsabile del Progetto Multidisciplinare Terminillo non solo neve: La montagna come esperienza terapeutica.
Per i pazienti ipertesi , cardiopatici e loro familiari  che vorranno soggiornare al Terminillo  in sistemazione alberghiera  la ASL di Rieti ha concordato col le strutture alberghiere aderenti al progetto:Hotel Cristallo,  Hotel la Lucciola Hotel Togo Palace Hotel La Piccola Baita. tariffe riservate  (40 e  al giorno pensione completa) previa  consegna di durante il soggiorno di apposito modulo che potrà essere ritirato presso il reparto di Cardiologia  di Rieti, presso le strutture alberghiere, presso URP del Terminillo   o scaricato dal sito della  ASL di Rieti.