1951 (13 - 22 agosto) Vallonina di Leonessa (Monte Terminillo)
Il 1951 è un anno di attività intensa come ci ricorda la canzoncina coniata per il campo nazionale (è un’altra “prima volta”) o, più esattamente, per il “Jamborette” come lo si chiamò in omaggio alla recente terminologia internazionale.
Il campo, fu diretto da Salvatore Salvatori, allora commissario  centrale alla Branca esploratori, coadiuvato da Pietro Carbonara, fra Fedele Bressi e Gino Armeni. Vide la presenza di 1.018 scouts e capi provenienti da 13 regioni (mancavano Piemonte, Lombardia, Veneto, Romagna e Campania). 27 furono gli ospiti e 527 i visitatori. Tra questi, Salvador Fernandez del bureau internazionale scout.

Le Unità partecipanti, pur essendo organizzate per regione, ebbero piena autonomia di vita e poterono fruire di spazi ampi per accamparsi. Tuttavia le attività proposte dalla direzione furono molto coinvolgenti al punto da lasciare ben poco tempo per altro. Furono bandite quattro gare.
La gara dei canti, il 15 agosto, che fu combattutissima tanto da rendere difficile alla giuria guidata da Nolfo di Carpegna emettere il proprio verdetto. Vinse il Merano 3°.
Il 17 fu la volta della gara delle costruzioni che, per estrazione a sorte aveva chiesto l’approntamento di un’edicola sacra, tempo sette ore. Furono primi a pari merito gli Scoiattoli del Roma  17 e le Tigri del Taranto 1°.
Il 20 fu protagonista il pane, mettendo in serio imbarazzo Fausto Catani e compagni che, dopo ore di assaggi e controassaggi decretarono la vittoria dei Falchi del Bolzano 2.
L’ultima gara, quella dell’angolo di squadriglia, era cominciata praticamente il primo giorno di campo. Ci furono tre selezioni successive e le finali se le aggiudicarono le Aquile dell’Avezzano 1°. Monass e i suoi giurati, per arrivare a questo giudizio avevano dovuto peregrinare per ore ed ore, fino a notte fonda.
La sera del 16 le due pire del fuoco da campo furono accese, l’una da monsignor Massimiliani, il vescovo “scout” di Civitavecchia, con i tizzoni del campo nazionale del 1946; l’altra da Salvatori con quelli del Jamboree appena conclusosi in Austria. Questi tizzoni erano stati portati al Jamborette dai Cobra del Roma 31, arrivati da Bad-Ischl il 15 a notte fonda. Solo loro nel contingente Jamboree si erano ricordati di farlo e per questo guadagnarono l’onore di issare il proprio guidone sull’antenna centrale.
I capi ebbero anche occasione di incontrarsi per scambiare esperienze e suggerimenti, in particolare sui grandi giochi al campo.
Fu proprio durante il Jamborette che fu annunciata l’approvazione del progetto di costruzione della strada che oggi collega Vallonina al Terminillo. Un annuncio che non entusiasmò troppo l’uditorio.

tratto da http://www.baden-powell.it/storia/CAMPI%20NAZIONALI%20ASCI.htm