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Il Terminillo non fa il pienone PDF Stampa E-mail
Il Messaggero
Lunedì 10 Dicembre 2012 16:20

Il Terminillo non fa il pienone la neve non basta senza marketing
TERMINILLO - Tanta neve come non se ne vedeva da anni e piste dei cinque impianti ben battute, grazie anche ai cannoni che hanno preparato il terreno prima delle abbondanti precipitazioni dei giorni scorsiCielo sereno, temperatura rigida, al pari però di tutte le altre stazioni sciistiche del centro Italia. Eppure, di appassionati della neve e degli sport invernali, al Terminillo non è che ieri se ne siano visti così tanti, contrariamente a quanto invece avvenuto nelle stazioni vicine, quelle abruzzesi per intenderci. «La temperatura non ha aiutato, così come l’allerta meteo fin troppo strombazzata - spiega Flavio Formichetti, della società Funivie - ma di neve ce n’è in abbondanza. Tanto freddo, ma anche io mi aspettavo più gente». E se il pienone non si raggiunge neppure quando c’è la materia prima, qualche problema al Terminillo deve esserci. Forse, le infrastrutture? O, forse, un problema più profondo che risponde al nome di marketing, di promozione turistica, di diffusione del marchio Terminillo non più in grado di raggiungere il bacino storico e d’eccellenza che è e rimane sempre Roma? «Credo di sì, anche se questo vale in generale e non solo per il Terminillo», spiega Simone Munalli, maestro di sci e consigliere comunale delegato ai problemi della montagna. «Sul versante della promozione si può fare di più - aggiunge Munalli - in particolare su Roma dove si trovano le pubblicità di Ovindoli e Campo Felice, ma non del Terminillo. E’ anche vero che la stagione, quest’anno ci ha preso un po’ in contropiede, ma noi dobbiamo uscire dalle mura reatine. L’ amministrazione, però, per la prima volta ci sta riservando attenzioni e sostegno».